A Cordenons e’ iniziato un altro triennale di opere pubbliche importanti

A due anni dalla scadenza del suo secondo mandato il sindaco Andrea Delle Vedove fa il punto della situazione

a cura della Redazione

Andrea Delle Vedove, classe 1967, sindaco della città di Cordenons, a due anni dal termine del suo secondo mandato, traccia un bilancio di quanto è stato realizzato dalla sua amministrazione. Un volume di opere importante, opere che facevano parte del suo programma elettorale e che, ad onor del vero, sono state quasi tutte completate o sono a buon punto nel percorso verso la piena realizzazione. “Stante il tempo trascorso dall’insediamento in questo secondo mandato – spiega lo stesso primo cittadino – è importante fare il punto della situazione valutando i progressi fatti ed identificando le aree che richiedono ulteriori interventi o correzioni. Ho cercato di seguire un filo logico, che parte dal programma elettorale redatto a suo tempo con le varie forze politiche, le quali sono ben consapevoli di aver sottoscritto un contratto con gli elettori”.

Soffermandoci nell’ambito dei Lavori Pubblici quali sono i progetti più importanti del Triennale delle opere pubbliche ’25-’27? “Lasciando perdere eccessivi tecnicismi che, pur se importanti, potrebbero creare un po’ di confusione, cercherò con un po’ di obiettività e realismo di dare risposte ai nostri concittadini, i quali sicuramente si rivolgono a noi con grandi attese, a volte impossibili, ma che meritano certamente risposte compiute. Ebbene, il mio programma politico-amministrativo si basa su due punti fondamentali: il primo riguarda una collocazione di Cordenons in un contesto ampio, di Area Vasta, dove le esigenze locali riflettono i grandi mutamenti dei nostri tempi, che vanno giocoforza tenuti in considerazione. I cambiamenti climatici piuttosto che le grandi migrazioni ci vedono protagonisti e chiunque voglia gestire questo Comune deve avere ben chiaro in quale misura poter contribuire a cause più generali e maggiori. Il secondo punto riguarda più strettamente la realtà locale, per la quale l’attenzione alle opere pubbliche e alla manutenzione del patrimonio pubblico, l’organizzazione dei servizi e la motivazione del personale, la cura dei rapporti con il tessuto sociale e la cultura assumono un valore imprescindibile”. Lei è favorevole o contrario alla condivisione dei servizi con i Comuni limitrofi? “Assolutamente favorevole. Ci crediamo oltre a quella che è l’imposizione di legge, perchè siamo convinti che non possiamo che trarne vantaggi concreti. Usufruire di figure professionali condivise fa progredire i lavori più velocemente e ad un costo inferiore, intercettando tutte le possibilità di finanziamento. Questo non significa svendere il nostro Comune al Comune più grande – vedasi la convenzione sulla polizia locale – ma vuole valorizzare le competenze di ognuno in un’ottica dove il territorio, le persone e i servizi si avvantaggiano grazie alla condivisione di esperienze e conoscenze. Questo libera risorse economiche da dedicare a progetti che prima parevano difficilmente raggiungibili, in un economia soffocata dalla stretta necessità”. Le opere pubbliche, le infrastrutture di un territorio non servono solo a renderlo funzionale al lavoro e alla produzione, ma anche a creare un habitat positivo. Cosa ne pensa? “E’ proprio così. La qualità della vita di una città, l’educazione al bello, alla cultura, al benstare, fanno crescere le idee, creano un volano di buonumore e di affiliazione ai luoghi e alle loro tradizioni. Per conservare queste ultime bisogna guardare avanti studiando il passato. E’ pertanto indispensabile continuare a far crescere credibilità e fiducia soprattutto nei nostri giovani, avendo a cuore i valori e le tradizioni che storicamente hanno caratterizzato la nostra città”. In sintesi quali sono dunque i progetti che saranno realizzati nel triennio appena iniziato? “Prima di tutto va detto che il documento di bilancio del 2025 pareggia a poco più di 43.000.000 di euro e recepisce e soddisfa le principali istanze avanzate da tutte le aree senza aumentare le imposizioni fiscali e mantenendo inalterata la qualità e l’offerta dei servizi. Nel programma triennale Lavori Pubblici 2025-2027 alcune poste riguarderanno l’adeguamento normativo del magazzino comunale per un ammontare di 300.000 euro, il lavoro di ampliamento ed adeguamento normativo e funzionale del macello comunale per un importo di 889.000 euro, la sistemazione idraulica e dei marciapiedi del lato occidentale di Via Portolana a Villa d’Arco, costo previsionale 1.200.000 euro. Inoltre i lavori di rifacimento della copertura della struttura del circolo anziani e spazio giovani con l’efficientamento energetico e sismico per una spesa complessiva di 300.000 euro. Tenuto conto dei grandi investimenti degli ultimi otto anni su strutture sportive, edifici scolastici, viabilità, strutture culturali e arredi urbani, riteniamo che alla fine del nostro mandato riusciremo a concretizzare quella che era la nostra idea ispiratrice, ossia quella di costruire nel tempo una città caratterizzata da un’idea di sicurezza e pulizia, che vada verso una realtà ecologica e tecnologica, ma soprattutto verso una città che sia davvero a misura d’uomo”.

Nella foto sotto: la palestra del Centro Culturale “Aldo Moro”. 

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