di Gianni Sartor
Si dice “ad ogni morte di Papa” per indicare una situazione rara da vivere. Io penso solo che sia l’occasione rara, per fortuna, di assistere all’emergere di una realtà che di cristiano in senso stretto ha poco e niente da condividere. Dal principio, l’adorazione della salma del Pontefice deceduto che un cristiano coerente dovrebbe evitare in quanto quello che conta dovrebbe essere solo l’anima ed il corpo dovrebbe essere considerato solo un involucro che la ha ospitata per un tempo infinitesimale rispetto all’eternità. Non sono certo un teologo, ma trovo l’esposizione pubblica del cadavere un’incongruenza dottrinale oltre che uno spettacolo incoerente ed umiliante. Poi i funerali solenni e le seconde trattative politiche per accaparrarsi la poltrona, seconde perché le prime iniziano già ai primi raffreddori del Pontefice. Credo che certi intrighi non si verifichino neanche nelle più fantasiose trame della politica tradizionale. Peccati di superbia, di arrivismo, di invidia e cattiverie scientifiche, si incrociano e coinvolgono questi anziani signori vestiti di porpora e di cupidigia che aspirano a prendere il posto di Vicario di Cristo e che con Cristo nel 99% dei casi non hanno nulla da spartire. Io sono ateo e non ho il “dono” della fede, ma credo che essere Cristiani nel senso vero del termine sia un’impresa non umana e quelli che possono fregiarsi di tale titolo, possano contarsi nelle dita di una mano. Se oggi venisse qualcuno e vi dicesse: “vendi tutto, dai le tue sostanze ai poveri e seguimi”. Onestamente quanti di voi lo farebbero?
Eppure essere Cristiani è soprattutto questo, essere Cristiani è dedicare la propria vita completamente agli altri trascurando se stesso, i propri bisogni e le proprie legittime ambizioni. Io credo che sia impossibile e tuttavia credo sia illusorio gestire una Chiesa povera perché, una volta povera, come potrebbe aiutare i poveri? Potrebbe però esistere una via mediana per svolgere la missione e tentare di avvicinarsi alle idee di Gesù Cristo. Evitare ad esempio di trafficare in armi chiedendo la pace nel mondo, evitare ai Cardinali di abitare in appartamenti da 700 mq., evitare vestiti e gioielli costosi ed inutili, evitare sprechi e manovre finanziarie da squali di Wall Street. E non può essere una giustificazione il dire che la Chiesa è fatta da uomini perché scegliere di seguire una figura come quella di Gesù Cristo è una scelta totalizzante e di una difficoltà estrema che solo chi ha una vera fede può tentare di perseguire. Forse è proprio questo il problema, il vacillare o la mancanza della vera fede determinata dall’avanzamento della carriera ecclesiastica. Probabilmente il Papa dovrebbero sceglierlo tra i preti più semplici e tra i missionari nei luoghi più remoti della terra per essere veramente coerenti con il pensiero di Gesù, ma evidentemente la coerenza non è di questo mondo. Alla fine il responso del Conclave è stato Leone XIV. Ma quale Leone? Leone Magno che fermò Attila o Leone XIII accusato di modernismo dopo aver reso pubblica la “Rerum novarum”? Ci si interroga se sarà un Papa di destra o di sinistra. Ragionamenti senza un senso perché se seguirà Gesù Cristo, sarà per l’accoglienza indiscriminata, per la promozione della Chiesa degli ultimi, per una Chiesa povera che fatica a rendersi povera. Chi pensa che questi concetti siano di sinistra non può dire di essere un Cristiano coerente. “Dai tutto ai poveri e seguimi”, un concetto semplice ma impossibile da far digerire nella nostra società. Per questi motivi dovremmo evitare l’ipocrisia di definirci Cristiani.




Lascia un commento