All’imbocco della Val Tramontina si va a scuola con le api

Alla scoperta delle arnie e delle loro laboriose abitanti, un mondo da scoprire attraverso un’esperienza formativa e ludica promossa dalla Roncadin di Meduno
a cura della Redazione

Le api sono degli eccellenti indicatori biologici. Prosperano se l’ambiente è sa­lubre, soffrono se il loro habitat è com­promesso da qualche agente inquinante. Che siano in salute è quindi un buon segno anche per noi e per l’ambiente in cui viviamo. Questa è già una prima risposta alla domanda: ma cosa ci azzecca un’azien­da che produce e vende pizze surgelate come la Roncadin di Meduno con un progetto che ri­guarda le api? Qui sono tut­ti convinti di una cosa: non basta infilare le parole eco e green in ogni slogan aziendale per essere in pace con la propria coscienza. Servono azioni concrete, serve impegnare tempo e risorse per iniziative che lascino qualcosa di positivo alla gente e al territorio, che creino legami che vanno oltre il lavoro. La Roncadin Spa Sb ha aperto il suo stabilimento a Meduno, all’imbocco della Val Tramontina, nell’ormai lontano 1992 e negli anni è diventata un colosso del food di livello mondiale. Produce pizza italiana di qualità per la grande distribuzione nazionale ed internazionale. Vi lavorano circa 780 persone di cui l’80 per cento donne. Le pizze sono realizzate con materie prime di altissima qualità e un metodo di produzione che riproduce le caratteristiche della pizza tradiziona­le, inclusa la cottura in forno a legna su pietra e la farcitura a mano. Ma oltre al raggiungimento dei risultati meramente economici, che qui non elen­chiamo, ha sempre sposato progetti come “A scuola con le api”. In estrema sintesi nel 2022 l’azienda ha installato 2 apiari, composti da circa 50 arnie, nei dintorni della sua sede di Meduno, con lo scopo di proporre, soprattutto ai bambini, un percorso sen­soriale alla scoperta del mondo delle api.

Il progetto, portato avanti da Renzo Casali, un dipendente dell’a­zienda, si sviluppa in 2 modalità: la visita dell’apiaro oppure la visita dell’apicoltore a scuola con l’ausilio di un’arnia didattica. È stata costruita infatti un’ar­nia in vetro che mostra, in tutta sicurezza, come funziona la vita nell’alveare. In questa occasione i bambini possono toccare con mano propoli, cera, pappa reale e tutti gli elementi che compongono l’arnia. Al termine poi si procede con la degustazio­ne dei vari mieli. “Gli obiettivi sono diversi – spiega lo stesso Casali – sensibilizzare i bambini sull’im­portanza delle api nell’ecosistema, insegnare la vita dell’ape e il ruolo degli insetti in natura e poi, dulcis in fundo (è proprio il caso di dirlo ndr), assaggiare mieli diversi in base alla provenienza. Un’esperienza formativa e ludica, che permette di interagire con vari sensi: vista, olfatto e gusto in modo da veicola­re messaggi su diversi canali”

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