Tra narrazione e arte, uno spettacolo sulle storie dei ragazzi al margine ispirato a Sorj Chalandon
a cura della Redazione
Venerdì 20 febbraio, alle 20.45, l’Auditorium comunale di Zoppola accoglie lo spettacolo “Franti’s Blues. Colori e note discole di ragazzini e ragazzine al margine”, appuntamento di Anteprima Dedica 2026. Realizzato con il sostegno del Comune e a ingresso gratuito, l’evento intreccia parola, arti visive e musica elettronica, segnando una tappa del percorso verso il festival Dedica (14-21 marzo), quest’anno dedicato allo scrittore francese Sorj Chalandon.
Ispirandosi al libro “La furia” di Chalandon e alla figura di Franti (il ribelle di “Cuore”), lo spettacolo riporta alla luce le vicende dei “discoli” tra fine Ottocento e primo Novecento. Dalle carte d’archivio emergono storie di ragazzi e ragazze provenienti dalle fasce più povere, rinchiusi in istituti di correzione lontani: un sistema repressivo che preferiva cancellare anziché comprendere. Temi che risuonano con forza nell’attualità, interrogando il rapporto tra marginalità, controllo e giustizia sociale.
Un dialogo tra linguaggi: la voce di Floramo e l’arte delle giovani interpreti
La drammaturgia si costruisce attorno ai testi e alla voce narrante di Angelo Floramo, saggista e studioso capace di trasformare la memoria in materia viva e condivisa. Accanto a lui, l’intervento performativo di tre giovani artiste dell’Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo” di Udine trasforma il racconto in azione visiva: Sara Cingolani indaga il disagio contemporaneo, Irene Emanuele lavora sul valore simbolico del colore e Sofia Sorrentino mette in dialogo corpo e pittura. Le immagini prendono forma in presa diretta, restituendo bellezza a storie troppo a lungo rimosse.
Il paesaggio sonoro è affidato a Selene Caisutti (Sealn), che con il suo progetto di musica elettronica noise costruisce texture ipnotiche e droni, amplificando la forza emotiva della narrazione. Inserito nel quadro di Anteprima Dedica curato da Andrea Visentin per l’Associazione culturale Thesis, Franti’s Blues incarna lo spirito del festival: un viaggio tra letteratura e altri linguaggi artistici sui temi della responsabilità e del conflitto.
Informazioni: [www.dedicafestival.it](http://www.dedicafestival.it), tel. 0434 26236.




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