A Vito d’Asio Nicola De Simone e Gabriella Buzzacchi hanno riportato alla vita un vecchio immobile abbandonato e ne hanno fatto un buen retiro per chi vuole approfondire la pratica di questa millenaria disciplina
a cura di Piergiorgio Grizzo
Non c’è un male dal quale non nasca anche un bene. Così è stato anche per Nicola De Simone e Gabriella Buzzacchi, maestri di yoga e conosciutissimi divulgatori di questa millenaria disciplina, che molti pordenonesi hanno apprezzato per oltre quindici anni frequentando il loro Centro Yogah. Il Covid nel 2021 li ha costretti a chiudere la loro scuola di viale Lino Zanussi, una sorte capitata a migliaia di attività e imprese piccole e grandi in tutta Italia. Ma in realtà la pandemia e le sue restrizioni hanno fatto solo da acceleratore di un’idea e di un processo che erano già in atto: trasferirsi in un luogo lontano dal rumore della città, dove cercare una riconnessione totale con la Natura.
A giugno del 2022, riparata tra i boschi della Val d’Arzino, è nata Yogah House. “Potremmo definirla un luogo dedicato all’evoluzione spirituale dell’uomo attraverso percorsi, che sono frutto degli insegnamenti originali di Patanjali” spiega Nicola De Simone. In altre parole, un luogo dove “staccare la spina” per qualche tempo e approfondire la pratica e la conoscenza dello yoga e della meditazione in un ambiente naturale che mette le persone nelle migliori condizioni per farlo.
Nel loro buen retiro nascosto tra i boschi di Vito d’Asio, Nicola e Gabriella organizzano ritiri spirituali e periodi di formazione per piccoli gruppi provenienti da tutta Italia. “L’uomo antico era abituato a prendersi dei tempi per sé stesso, per meditare. In tutte le religioni c’è un periodo di stacco – continua De Simone – personalmente l’idea di iniziare questa nuova esperienza mi affascinava perché, come è nella cultura dei nativi americani, volevo riprendere la misura di me stesso nei confronti degli elementi, ritornando ai ritmi dettati dalla Natura”. Giorno, notte, veglia, sonno, caldo, freddo, stagionalità: aspetti che nella vita cittadina vanno perduti inesorabilmente.
“Quando siamo arrivati qui, la casa che ora ospita Yogah House era in stato di abbandono e completamente avvolta nei rovi – racconta Gabriella Buzzacchi – è stato però un vero e proprio colpo di fulmine: qui abbiamo visto subito il nostro ashram. Così ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto quello che in diversi stanno facendo qui e in altre valli: rendere di nuovo abitabili luoghi che lo furono per secoli, lasciare la città e ritornare alla Natura”. Una tendenza sempre più frequente: nel solo comune di Vito d’Asio ci sono state 50 nuove residenze nell’ultimo anno. Certo bisogna essere pronti e consapevoli, perché si devono abbandonare comodità come supermercato, medico o posta sotto casa.
I due maestri hanno fatto la loro scelta di vita, ma quanto hanno seminato nei loro vent’anni di attività, iniziata nel 2002 all’interno della Polisportiva Villanova, ha già dato i suoi frutti. Sono infatti 45 gli insegnanti certificati che applicano il metodo Yogah, mentre due ex allieve, Stefania Cecere e Chiara Gobat, perpetueranno il loro lavoro: la prima aprendo a Pordenone una Scuola Yogah, la seconda come presidente della Federazione Italiana Yoga Sport. Nicola e Gabriella invece oggi li potete trovare nella quiete della Val d’Arzino, in un luogo che mette pace solo a guardarlo.





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