L’oro di Castello d’Aviano

Le tre pievi della borgata con i loro preziosi tesori artistici saranno aperte al pubblico ogni domenica da maggio a settembre

a cura di Piergiorgio Grizzo

Castello è la parte più appartata e intima di Aviano. Una borgata cresciuta attorno all’antico fortilizio, risalente alla prima metà del X secolo, di cui oggi restano i lacerti delle mura e delle torri. Un luogo che nasconde, nella sua pace e nel suo silenzio, piccoli e insospettabili tesori. A cominciare dalle tre chiese, dedicate a Santa Giuliana, San Gregorio e Santa Maria e Giuliana, piccole pievi affrescate da oscuri e geniali pittori e impreziosite dal lavoro di abili scalpellini. La prima ospita affreschi medievali di autore ignoto, tra i quali spiccano un imponente San Cristoforo e la stessa Santa Giuliana. Il quattrocentesco oratorio di san Gregorio è un altro scrigno che ospita le opere di un autore che in realtà non è affatto oscuro, quel Gianfrancesco da Tolmezzo che fu uno dei maestri della pittura a fresco friulana del Quattrocento. La sua mano è inconfondibile, il suo tratto quasi fumettistico è di una modernità impressionante. Ma tra gli affreschi di San Gregorio c’è probabilmente anche la firma di un’altra mano illustre, quella di Pomponio Amalteo, che raffigurò papa San Gregorio Magno. Infine la parrocchiale di Santa Maria, costruita nel 1583, che ospita opere d’arte di epoche diverse: le pale d’altare, l’acquasantiera, la fonte battesimale e la cripta. Ebbene, tutte e tre le chiese di Castello da maggio a settembre sono aperte al pubblico ogni domenica dalle 15.00 alle 18.00. Un’occasione unica per percorrere questo mini itinerario all’insegna della storia e dell’arte.

San Gregorio, Castello di Aviano

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