L’itinerario, che scorre ai piedi delle nostre prealpi, si è aggiudicato nel 2024 il Green Road Award, il più importante riconoscimento italiano per il cicloturismo sostenibile
a cura di Carlo Sam

La Ciclovia Pedemontana FVG3 si è aggiudicata nel 2024 il Green Road Award, il più importante riconoscimento italiano per il cicloturismo sostenibile. Questo premio ha consacrato la ciclovia friulana come la migliore d’Italia, davanti alla Ciclopedonale della Val di Neto (Calabria) e alla Green Road dei Fiori (Trentino). Il tracciato si snoda per quasi 182 chilometri lungo le prime alture prealpine del Friuli Venezia Giulia, con salite dolci, dislivelli contenuti e un fondo prevalentemente asfaltato. È adatto a ciclisti di ogni livello, dalle famiglie agli sportivi più esperti. Tra i tratti più suggestivi, quello da Montereale Valcellina a Pinzano al Tagliamento si estende per circa 36 km, percorribili più o meno in due ore. Si attraversano paesaggi collinari di grande varietà naturale e borghi ricchi di storia e tradizione. Il percorso segue per lo più la vecchia linea ferroviaria Sacile-Gemona, oggi riattivata anche con treni storici, per un’esperienza affascinante e comoda. Lungo il tragitto si incontrano Montereale Valcellina, Maniago, Cavasso Nuovo, Meduno, Toppo, Valeriano e Pinzano, ciascuno con caratteristiche uniche da scoprire. Maniago è conosciuta come la “Città dei coltelli”: qui l’arte della coltelleria è una tradizione secolare, ancora viva nelle botteghe e nelle aziende locali. Visitare il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie significa immergersi in una storia di maestria artigiana, creatività e innovazione. Le lame prodotte a Maniago sono apprezzate in tutto il mondo per qualità, design e precisione. A Cavasso Nuovo si può fare una sosta al Bici Grill, ideale per ricaricarsi con prodotti genuini e locali. Meduno offre un prezioso patrimonio rurale che racconta il profondo legame tra uomo e territorio, mentre Toppo invita a una pausa immersi nella natura incontaminata. Nella frazione di Valeriano, nel comune di Pinzano, si possono ammirare l’Oratorio di Santa Maria dei Battuti e la chiesa di Santo Stefano Protomartire, con affreschi del XVI secolo realizzati da Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, e un portale lapideo scolpito da Giovanni Antonio Pilacorte nel 1499. Un elemento distintivo di questo percorso è la straordinaria ricchezza enogastronomica. Tre Presìdi Slow Food raccontano la cultura e l’identità del territorio: la Cipolla di Cavasso della Val Cosa, apprezzata per dolcezza e profumo; le mele antiche e i vitigni autoctoni. Assaporarli significa entrare in contatto con la vera anima friulana e con una tradizione gastronomica secolare, fatta di semplicità, biodiversità e saperi tramandati nel tempo. L’intero tratto pedemontano della FVG3 è un invito a vivere il Friuli Venezia Giulia in modo lento e autentico, tra paesaggi mozzafiato, borghi affascinanti e prodotti genuini. Grazie alla facilità del tracciato, al fondo comodo, ai punti di assistenza cicloturistica e al collegamento con la ferrovia storica, la ciclovia è perfetta per chi cerca di unire sport, cultura e buona cucina in un unico, memorabile viaggio. La FVG3 non è solo una pista ciclabile, ma un’esperienza di scoperta e meraviglia nel cuore più autentico del Friuli Venezia Giulia, capace di sorprendere ad ogni pedalata.
Per maggiori dettagli sul percorso potete consultare la pagina dedicata sul Sito ufficiale del turismo in Friuli Venezia Giulia





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