Per ridare lustro alla rete di itinerari della valle è stato attuato nel Comune di Claut un imponente progetto di recupero e messa in sicurezza dei sentieri
a cura di Isabella Parutto, foto credits copertina: Edy Leschiutta

Sono nato dove l’acqua scende di corsa / sono nato dove il tempo ha il freno a mano / dove hai sete anche il giorno dopo una sbornia / dove i sentieri spariscono: così canta in dialetto Franco Giordani, cantautore di origini clautane che, nell’album Truòisparìs pubblicato nel 2017, racconta la sua vallata e le persone che la abitano. In effetti, il territorio di Claut vanta una quantità considerevole di sentieri, mulattiere e camminamenti che attraversano le valli della zona e ne percorrono i versanti. Con il tempo, molti di questi percorsi sono caduti in disuso, ma si sta cercando di invertire questa apparentemente inesorabile tendenza con lavori di recupero dei sentieri dell’intera vallata, partendo proprio da quelli più iconici. Nell’ottica di salvaguardare e tutelare il patrimonio sentieristico di Claut, sono stati infatti rimessi in sicurezza alcuni dei Truòi (il termine clautano che indica i sentieri) adiacenti all’abitato: è il caso del Truòi de l’Arthith, un sentiero della lunghezza di circa un chilometro che, partendo dal borgo di Massurie, permette di raggiungere la località Mattan, in un anello che parte e arriva proprio al centro del paese. Lungo questa passeggiata, ombreggiata da alberi imponenti che, con le loro fronde, offrono refrigerio dal solleone, è possibile godere di una vista dall’alto dell’abitato. Nell’elenco di sentieri rimessi in sicurezza appare anche il Truòi de le Rive, camminamento che inizia dal centro di Claut e si sviluppa al lato opposto del paese rispetto al Truòi de l’Arthith, riqualificato nel 2022 con l’installazione di un sistema di illuminazione pubblica e con l’abbattimento delle barriere architettoniche preesistenti, rendendolo così accessibile a tutti. Nonostante la prossimità con il paese, quando si percorre questo sentiero sembra di entrare in un altro mondo, avvolti dal fruscio del vento tra le foglie e dallo scorrere vivace del torrente Cellina, che costeggia e accompagna tutto il percorso. La scorsa estate è stato inaugurato il Sentiero delle Statue, che unisce il Truòi de l’Arthith e il Truòi de le Rive in un unico anello che ha come punto di partenza e di arrivo, anche in questo caso, il centro dell’abitato. Lungo questo cammino si possono ammirare ben dieci sculture, realizzate da altrettanti artisti locali con l’utilizzo di diversi materiali e tecniche, in uno squisito esercizio di land art. La passeggiata diventa così un’occasione per scoprire e conoscere gli animali che abitano i boschi e le acque della valle, ma non è tutto: scaricando l’applicazione CLAPP e scannerizzando i QR code presenti in ogni postazione è possibile interagire tramite una chat con gli animali rappresentati, pronti a rivelare curiosità e mettere alla prova con quiz e domande. Ad un anno esatto dall’inaugurazione del Truòi de Thep, un antico sentiero utilizzato dai cacciatori che sovrasta il centro abitato, nel mese di giugno verrà inaugurato il Truòi di Piolsa, in località Pinedo, un percorso di recente sistemazione che entrerà così nel novero del patrimonio sentieristico di Claut, in una mappatura che conta ormai una decina di percorsi messi in sicurezza che si snodano sia nella Valcellina che nella Val Settimana. Il recupero di questi sentieri ha diverse valenze: se da una parte infatti si tratta di un arricchimento importante dell’offerta turistica, rivolta in particolar modo alle famiglie, non bisogna dimenticare l’aspetto storico e identitario di questi percorsi, custodi di un passato che ha ancora tanto da raccontare. Questo lavoro di recupero sentieristico sembra dunque coniugare passato, presente e futuro, in una visione d’insieme che unisce la salvaguardia di antichi sentieri alle innovazioni più recenti: in concomitanza con i lavori di recupero dei truòis sono state elaborate infatti le tracce gpx che forniscono tutte le informazioni tecniche dei sentieri presenti in zona, quali lunghezza del percorso, dislivello, grado di difficoltà. Queste tracce sono scaricabili gratuitamente e messe a disposizione degli escursionisti e di tutti quelli che vogliono scoprire questi truòis (non più) sparìs.





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