Contador, Lechler e Canton Colori: per vincere nel ciclismo e non solo (Il video)

Un incontro tra campioni del pedale e maestri del colore svela come la passione per i dettagli possa trasformare un prodotto in un’opera d’arte funzionale

 di Fanny Piccoli

C’è anche un’azienda pordenonese, la Canton Colori, nella joint venture che unisce Aurum, il marchio di biciclette da corsa dell’ex campionissimo spagnolo Alberto Contador e del collega italiano Ivan Basso, e la Lechler, azienda leader mondiale nel settore delle vernici. Della multinazionale di Como Canton Colori è la concessionaria per il Friuli Venezia Giulia e il Veneto Orientale ed è stato proprio il suo titolare, Luca Canton, ad organizzare la serata di gala di martedí 14 ottobre a Ca’del Poggio, incantevole resort tra le colline del Prosecco, patrimonio Unesco. Un luogo che agli appassionati delle due ruote evoca tanti momenti indimenticabili. Da qui, dai ripidissimi tornanti che scavallano le colline di San Pietro di Feletto, dal cosiddetto “Muro di Ca’del Poggio”, famoso e famigerato per le sue pendenze vertiginose, sono passate ben otto edizioni del Giro d’Italia. L’evento ha consacrato la collaborazione ormai consolidata tra Aurum, rappresentata dai fratelli Contador, che oltre a produrre e vendere avveniristiche biciclette da corsa gestiscono anche un club professionistico di ciclismo, e le due aziende italiane. Il mattatore della serata, tra ricordi, aneddoti e retroscena, che hanno tenuti incollati alle sedie per oltre un’ora tutti gli invitati, non poteva che essere “El Pistolero”, Alberto Contador, uno dei piú grandi ciclisti della storia in senso assoluto, il “cannibale”dell’era moderna, capace di vincere tutte e tre le grandi gare a tappe del mondo: Tour de France, Giro d’Italia e la Vuelta. In questo video l’intervista alla leggenda iberica e a Luca Canton, che ha spiegato quale sia il valore aggiunto di coltivare una sinergia con un testimonial di tale, mondiale portata.

I protagonisti della serata di Ca’del Poggio

“Il colore è lo stimolo quotidiano a fare sempre meglio”, afferma Maurizio Bazzoni, responsabile del laboratorio colore di Lechler, azienda produttrice di vernici che ha fatto della cultura del colore il proprio tratto distintivo. Una definizione che racchiude l’essenza di una filosofia aziendale dove scienza, tecnologia e sensibilità umanistica si fondono per creare progetti cromatici unici.

Oltre la Vernice: La Cultura del Colore

Lechler non si presenta come una semplice azienda di vernici, ma come promotrice della cultura del colore. “Conoscere il linguaggio del colore significa padroneggiarne le regole da un punto di vista scientifico, tecnologico e umanistico”, spiega Alessandra, descrivendo l’approccio dell’azienda. Un linguaggio complesso che filosofi, poeti e fisici hanno cercato di decifrare attraverso i secoli, e che oggi Lechler trasforma in vantaggio competitivo per i propri clienti.

La platea degli invitati all’evento di Ca’del Poggio

Il processo inizia con l’ascolto: comprendere la storia del cliente, il posizionamento del brand, per poi costruire insieme progetti che si traducono in vantaggi commerciali concreti. È un’alchimia che richiede competenze trasversali e una sensibilità particolare, quella stessa alchimia che ha portato l’azienda a collaborare con Aurum, il marchio di biciclette fondato da Alberto Contador e Ivan Basso.

Quando 50 Grammi Fanno la Differenza

“50 grammi di vernice in meno per 200 km fanno la differenza”, disse Ivan Basso durante il primo incontro. Una frase che mise immediatamente in chiaro le priorità: nel ciclismo professionistico, ogni dettaglio conta. La sfida per Maurizio Bazzoni e il suo team era coniugare l’aspetto funzionale con quello estetico, creando colori che fossero leggeri ma d’impatto.

La soluzione? Una stratificazione di strati leggeri che ha permesso di ottenere effetti cromatici complessi senza appesantire il telaio. Il nero è stato rivitalizzato con scintille azzurre, il grigio ha acquisito profondità, mentre il rosso vivace con riflessi oro è diventato il colore distintivo del team, scelto anche per sposarsi perfettamente con l’equipaggiamento dei corridori. “Quasi a diventare dei centauri”, spiega Bazzoni, descrivendo l’armonia visiva tra bicicletta e ciclista.

Dall’Atleta all’Imprenditore: La Filosofia Contador

Alberto Contador, unico vincitore dei tre Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España), ha portato nel mondo imprenditoriale la stessa filosofia che lo rendeva imbattibile in sella: dare sempre il cento per cento. “Quando ero corridore, in allenamento, nel riposo, nell’alimentazione, in tutto. Come imprenditore è uguale”, racconta il campione spagnolo.

Alberto Contador con una delle creazioni della sua azienda Äurum"
Alberto Contador con una delle creazioni della sua azienda “Aurum”

L’idea di Aurum è nata nel 2015 durante un ritiro al Teide con Ivan Basso, quando entrambi, lavorando con un altro marchio, si chiedevano perché non potessero avere una bicicletta costruita esattamente secondo le loro specifiche. Dopo il ritiro nel 2017, quella visione è diventata realtà, affrontando “un mercato difficile, specialmente quando sei piccolo o sei nuovo”, come ammette Contador.

La Partnership: Quando i Valori Contano Più dei Numeri

“Mi piacerebbe raccontare che c’è stato uno studio approfondito con dati e numeri, e invece no”, confessa Alessandra di Lechler, descrivendo l’inizio della collaborazione. È stata la passione trasmessa da Francesca Polti, Fran Contador e Alberto a convincere l’azienda. Una condivisione di valori che ha creato un messaggio comune capace di ispirare l’intera organizzazione.

Fran Contador, amministratore delegato di Aurum e general manager del team PoltiVisit Malta, sottolinea come la partnership abbia aperto possibilità cromatiche prima inesplorate: “Veramente, dopo la partnership con Lechler, abbiamo scoperto altre possibilità che non avevamo”.

L’Innovazione di Canton Colori: La Materioteca

Luca Canton, distributore Lechler per la zona e amministratore delegato di Canton Colori, ha risolto il problema della comunicazione del colore a distanza creando uno spazio innovativo chiamato Materioteca nella filiale di San Vendemiano. “Il colore andrebbe palpato –  spiega Luca Canton –  “bisogna vederlo dove lo dobbiamo vedere, all’interno, all’esterno”.

Questo spazio permette a progettisti e produttori di vedere, verificare e toccare manufatti colorati, creando personalizzazioni esclusive che incarnano i valori di ogni singola azienda. Come la bicicletta creata per Giro della Lombardia dell’anno scorso, che richiama i colori del lago di Como in autunno: oltre a essere funzionale, racconta una storia.

Il Colore Che Non Si Può Fotografare

Un dettaglio fondamentale emerge durante la presentazione: “Quella bicicletta non è di quel colore lì”, dice Luca Canton indicando la proiezione. Regolando il proiettore diversamente, il colore cambia. Guardandola su uno smartphone, cambia ancora. “Voi avete un solo modo per sapere di che colore è quella bicicletta: vederla dal vivo”. Una verità semplice ma rivoluzionaria in un’epoca dominata dagli schermi.

Dietro ogni colore c’è un mondo fatto di tecnica: la stessa tinta deve adattarsi a supporti diversi, che siano occhiali, rubinetti, biciclette o autovetture. È questa capacità di personalizzazione, di creare qualcosa di esclusivo che personifichi i valori di un’azienda, a rendere il colore uno strumento strategico.

L’Attenzione ai Dettagli Che Fa la Differenza

Alberto Contador è conosciuto non solo come proprietario e ambassador di Aurum, ma anche come attento sviluppatore del prodotto. “Il corridore professionista deve stare attento a tutti i piccoli dettagli, perché è quello che fa la differenza”, spiega. Un approccio che applica allo sviluppo delle biciclette: “Se noi dobbiamo fare un prodotto, dobbiamo fare un prodotto della massima qualità”.

Come Rafa Nadal che, ritiratosi dal tennis, avrebbe dovuto creare la racchetta del massimo livello in base a ciò di cui ha necessitato durante la carriera, così Contador e Basso mettono la loro esperienza al servizio di ogni dettaglio, compreso il colore.

Una Magia Che Nasce dal Dialogo

“Maurizio parla al plurale un po’ come il mago Thelma, ma nella realtà le nostre creazioni sono frutto di una magia che avviene nella sua testa”, scherza qualcuno del team Lechler. Ma quella magia nasce da un brainstorming, da una narrazione condivisa. I colori esistono prima nella testa di Bazzoni, poi emergono attraverso un processo creativo che richiede dialogo, comprensione reciproca e presenza fisica.

È questa sinergia tra partner, questa capacità di raccontarsi e ritrovarsi intorno a un tavolo, che trasforma la vernice in qualcosa di più: un elemento identitario, un racconto che la gente ricorda, un vantaggio competitivo che va oltre l’estetica per toccare l’essenza stessa del brand.

Dalla passione per il ciclismo alla maestria nella colorimetria, dall’attenzione maniacale ai dettagli alla volontà di raccontare storie: quando eccellenze diverse si incontrano, il risultato non è semplicemente un prodotto, ma un’esperienza che lascia il segno.

Alberto Contador esamina i campioni di colore Lechler-Canton
Alberto Contador esamina i campioni di colore Lechler-Canton
 
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