Cordenons si ridisegna per la mobilità del futuro

Piste ciclabili e viabilità rinnovata, una rivitalizzazione delle strade esistenti per una città che guarda ai prossimi decenni

a cura di Mauro Fracas
il Sindaco di Cordenons, Andrea Delle Vedove
il Sindaco di Cordenons, Andrea Delle Vedove

La mobilità, intesa come insieme di infrastrutture, servizi e politiche volte a garantire lo spostamento efficiente e sostenibile di persone e beni, costituisce una componente strutturale della governance territoriale e dello sviluppo locale. In ambito comunale, essa assume un ruolo strategico poiché incide trasversalmente su molteplici ambiti: dalla pianificazione urbanistica alla coesione sociale, dalla competitività economica alla qualità ambientale. Un sistema della mobilità ben articolato consente infatti non solo di agevolare i flussi quotidiani interni ed esterni al tessuto urbano, ma anche di promuovere forme di intermodalità e di ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi pubblici e alle opportunità. La mobilità è anche un fattore chiave per lo sviluppo economico del comune. Essa infatti agisce come un vero e proprio catalizzatore di crescita, influenzando la produttività, la competitività, l’integrazione territoriale e l’attrattività per gli investimenti. Tenuto conto di queste linee strategiche, Cordenons si prepara a una trasformazione significativa nel campo della viabilità, con l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Andrea Delle Vedove, che punta a riposizionare il comune come un vero e proprio hub strategico per la mobilità dell’intera area pordenonese. Non si tratta di semplici interventi spot, ma di un piano organico e lungimirante che mira a migliorare la fluidità del traffico, rafforzare il collegamento con le aree produttive e promuovere una mobilità più sostenibile e integrata con il capoluogo attraverso una serie di investimenti nella viabilità sia interna che esterna al territorio comunale. “Quello che vogliamo ottenere – afferma il primo cittadino di Cordenons – non è compiere una serie di interventi estemporanei o di limitarci ad una pur doverosa opera di manutenzione dell’esistente, ma compiere un vero e proprio cambio di paradigma nella nostra idea di mobilità. Vogliamo che Cordenons non sia più solo un punto di passaggio, ma diventi un punto nevralgico per la mobilità della nostra zona.” “Nel 2024 l’Amministrazione è intervenuta – spiega Giuseppe Netto, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Cordenons – previa fresatura delle vecchie e usurate superfici, asfaltando i seguenti tratti stradali: Via Saccon, via Chiavornicco, Via Musil, via del Tramit, via Monte Pasubio, Via Monte Raut. Abbiamo appena concluso un ulteriore tratto di via del Tramit, un tratto di Via Bunis e un tratto di via Stradelle. Ulteriori lavori hanno interessato via Meduna, via General Giardino, via De Gasperi e un ulteriore tratto di via Stradelle. Inoltre, al fine di mettere fine agli inconvenienti provocati dal transito di mezzi pesanti in una strada sterrata, si è già proceduto all’asfaltatura della strada camionabile che collega la zona artigianale di Chiavornicco al guado del Vinchiaruzzo. Puntiamo a una Cordenons più connessa, dove ogni quartiere è accessibile e integrato nel tessuto urbano; più efficiente, dove il traffico scorre meglio e il tempo dei cittadini è rispettato. Infine, cosa fondamentale, una Cordenons più sicura per tutti, dai pedoni ai ciclisti, fino agli automobilisti.” “In questo quadro – specifica il Sindaco – la mobilità sostenibile non è ormai più un’opzione semplicemente auspicabile, ma una componente imprescindibile e non negoziabile di ogni progetto di viabilità urbana contemporaneo, non solo per ragioni ambientali, ma anche per il suo impatto sistemico su qualità della vita, coesione sociale, competitività economica e resilienza urbana. Si tratta di un paradigma che integra trasporti, uso del suolo e politiche ambientali, mirando a ridurre l’impatto delle emissioni alteranti il clima, prevenire per quanto possibile la frammentazione territoriale, promuovendo al contempo forme di trasporto efficienti, accessibili e inclusive. In questa prospettiva, ogni intervento infrastrutturale che non tenga conto della sostenibilità rischia di produrre effetti distorsivi sul piano ambientale e sociale: dall’inquinamento atmosferico all’aumento del traffico veicolare, mettendo in atto un circolo vizioso in cui la preponderanza del traffico motorizzato fa apparire sempre più precario e pericoloso l’uso di veicoli di locomozione alternativi come la bicicletta, spingendo potenziali ciclisti ad usare l’automobile, rendendo ancora più intasate le strade e meno disponibili i parcheggi.” “Siamo consapevoli – riprende l’Assessore Netto – che la bicicletta stia assumendo un ruolo importante nella pianificazione della mobilità urbana odierna. Non é più solo un mezzo di trasporto ricreativo e la sua integrazione efficace nelle reti di trasporto cittadino comporta notevoli difficoltà. Infatti, la sua peculiare collocazione tra il movimento pedonale e quello veicolare tradizionale genera un insieme unico di opportunità e sfide per i pianificatori urbani.” A questo proposito, va sottolineato che la bicicletta non è semplicemente un pedone su due ruote né, data la sua intrinseca fragilità, può essere equiparata a un veicolo motorizzato in termini di protezione e performance dinamica. La principale sfida deriva dalla posizione intermedia della bicicletta nel continuum della mobilità. La sua velocità superiore a quella di un pedone e la sua fragilità rispetto ai veicoli motorizzati rendono impraticabile una semplice condivisione dello spazio stradale esistente. Ciò impone la creazione di infrastrutture ciclabili dedicate e protette, come piste ciclabili unidirezionali o bidirezionali fisicamente separate dalla carreggiata veicolare.

La progettazione di intersezioni sicure e la continuità della rete ciclabile sono cruciali per garantire sicurezza e attrattività ad un mezzo, come la bicicletta, particolarmente vulnerabile ad incidenti con veicoli motorizzati. A titolo esemplificativo, val la pena ricordare che la proporzione, in termini di peso, tra una bicicletta ed un’automobile è la stessa che vi è tra un’automobile ed un piccolo convoglio ferroviario. Proprio per questa serie di motivi, a Cordenons, in via Sclavons, è in previsione la realizzazione di una nuova ed ampia pista ciclabile e pedonabile, un’opera attesa che si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità cittadina. L’intenzione è quella di creare un percorso dedicato che separi il traffico veicolare da quello ciclabile e pedonale, aumentando significativamente la sicurezza per gli utenti più vulnerabili. Al suo interno, poi, come ulteriore garanzia di sicurezza, lo spazio riservato ai ciclisti e separato anche fisicamente da quello dedicato al traffico pedonale. “Per la realizzazione di questa infrastruttura, erano stati richiesti fondi significativi, con stime che si aggiravano attorno ai 2,5 milioni di euro – sottolinea Delle Vedove – Questo denota l’ambizione e la portata dell’intervento, non limitato a semplici rifacimenti, ma a una vera e propria riqualificazione della viabilità di Cordenons.” Lo scopo dell’opera, puntualizza il sindaco, non è solo quello di favorire l’utenza cordenonese, ma di consentire l’integrazione delle vie ciclabili di Cordenons e Pordenone, creando un percorso ciclabile continuo e sicuro che faciliti gli spostamenti intercomunali tra le due realtà urbane, rendendo la bicicletta sempre più una valida alternativa all’automobile. In un’ottica ancora più vasta, quest’opera serve a consentire agli appassionati delle due ruote di raggiungere più facilmente la ciclovia Noncello-mare, attualmente in fase di realizzazione, che attraversa i Magredi e affianca corsi d’acqua meritevoli di essere riscoperti. L’adeguamento della viabilità è dovuto anche al rinnovamento di gran parte degli edifici pubblici, questione che merita un capitolo a parte, per lavori che ammontano a vari milioni di euro. Tra questi ricordiamo la nuova Casa della Comunità, la nuova sede del Liceo Artistico Galvani, la nuova copertura con impianto fotovoltaico del Circolo Anziani e Spazio Giovani. “Guardiamo al futuro con ottimismo – conclude il sindaco Delle Vedove – e con la consapevolezza che ogni opera realizzata oggi è un passo che ci avvicina alla Cordenons che vogliamo, non più area periferica del capoluogo Pordenone, ma sempre più centro autonomo, crocevia di idee, di persone, di futuro.”

Il cantiere della casa delle Comunità di Cordenons
Il cantiere della casa delle Comunità di Cordenons

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