A Cordenons tre progetti strategici per la pianificazione urbana

Il sindaco Andrea Delle Vedove illustra i tre capisaldi della Giunta in fatto di urbanistica: conformazione al Piano Paesaggistico Regionale, digitalizzazione dell’archivio edilizio e grandi opere viarie

a cura di Fanny Piccoli

Andrea Delle Vedove CordenonsIl sindaco Andrea Delle Vedove ha delineato una visione chiara per il futuro urbanistico di Cordenons, città di oltre 18.000 abitanti in continua evoluzione. Con le deleghe all’urbanistica, pianificazione del territorio, edilizia privata e grande viabilità, il primo cittadino sta portando avanti tre progetti ambiziosi che cambieranno il volto della città nei prossimi anni, assieme agli uffici ben coordinati dalla responsabile architetto Angelina Capasso, per dare concretezza agli impegni presi all’inizio del mandato. Il primo obiettivo riguarda la Variante di Conformazione al Piano Paesaggistico Regionale (PPR), la cui redazione è stata avviata alla fine dello scorso anno. Il progetto implica l’adeguamento del Piano Regolatore vigente (PRGC) alle disposizioni regionali, attraverso un percorso co-pianificato tra Comune, Regione, Ministero della Cultura e la SABAP FVG (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli-Venezia Giulia). “La conformazione rappresenta un processo fondamentale per garantire la tutela e la valorizzazione delle caratteristiche paesaggistiche del territorio comunale – spiega Delle Vedove – allo stesso tempo promuove uno sviluppo sostenibile del territorio armonizzando le esigenze di tutela del paesaggio con quelle dello sviluppo”.

In parallelo, l’amministrazione sta lavorando su una Variante di livello Comunale volta alla revisione delle norme di attuazione del Piano Regolatore Vigente, con particolare attenzione alle zone agricole e all’area PIP, con l’obiettivo di risolvere le criticità interpretative emerse nell’applicazione delle norme stesse. La stessa Variante mira anche al riassetto e aggiornamento cartografico per la restituzione del PRGC georeferenziato in ambiente GIS (Geographic Information Systems), che consentirà agli utenti la consultazione diretta dal portale web comunale.

Il terzo pilastro della strategia urbanistica è la digitalizzazione dell’archivio dell’Edilizia Privata, un progetto già approvato dalla Soprintendenza Archivistica del Friuli-Venezia Giulia il 14 aprile 2025. L’iniziativa prevede l’acquisizione digitale di circa 30.000 pratiche edilizie cartacee dal 1947 al 2015 attraverso modalità operative indicate dalle “Linee guida per la digitalizzazione degli archivi cartacei delle pratiche edilizie”, pubblicate nel 2018 a cura della Soprintendenza archivistica dell’Emilia-Romagna. “La digitalizzazione riduce il rischio della perdita di informazioni salvaguardando la memoria documentaria dell’ente e garantendo la fruibilità dei dati – sottolinea il Sindaco – l’archivio digitale con l’ausilio delle nuove tecnologie di conservazione velocizzerà ulteriormente i processi di accesso e di ricerca dei dati”.

Particolare attenzione è poi rivolta alle esigenze demografiche del territorio: mentre calano le richieste per scuole e asili, aumentano quelle per strutture dedicate agli anziani. In questo contesto, la collaborazione con l’ASP Cordenonese “Virginia Fabbri Taliento”, in sinergia con il CDA, diventa strategica per soddisfare le numerose richieste di accesso alle strutture per anziani.

Guado di MurlisNon mancano infine gli investimenti sulla grande viabilità sovracomunale. I rapporti con la Regione Friuli-Venezia Giulia porteranno le risorse per tre grandi opere che interessano il territorio: il ponte sul fiume Meduna sulla statale 13, il ponte sul guado di Murlis e la riqualificazione delle viabilità principali come via Sclavons, via Maestra e via Bellasio. A breve su queste tre arterie principali della città partiranno i lavori di restyling con la creazione di piste pedonali e ciclabili e la riqualificazione del manto stradale, in continuità con i lavori fatti a Pordenone lo scorso anno.

La strategia di Delle Vedove punta a facilitare gli inserimenti sia produttivi che residenziali, tenendo conto delle trasformazioni demografiche in atto. “Bisogna considerare una società che invecchia, con poche nascite, dove le nuove realtà devono integrarsi con la sistemazione del patrimonio edilizio esistente” – conclude il sindaco, delineando una visione che coniuga sviluppo sostenibile e tutela del territorio.

zona industriale Cordenons

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