di Gianni Sartor
C’è chi teme il traffico, chi le buche in strada e chi le zanzare estive. A Pordenone, invece, il nemico pubblico numero uno sembra avere piume nere, un becco affilato e una discutibile concezione della convivenza civile.
Da alcune settimane, una cornacchia particolarmente intraprendente ha eletto via Damiani a proprio territorio esclusivo, trasformando una tranquilla strada cittadina in una sorta di percorso a ostacoli per residenti e passanti.
Secondo le testimonianze raccolte, il volatile non si limita a osservare dall’alto con aria giudicante, come da tradizione di questa specie. No. Pare che abbia deciso di passare all’azione, effettuando picchiate improvvise e colpendo le teste degli ignari cittadini.
«Stavo semplicemente andando a comprare il pane», racconta un residente. «A un certo punto ho sentito un fruscio e ho pensato fosse il vento. Invece era lei. Mi ha beccato ad una velocità che nemmeno un monopattino elettrico».
Alcuni abitanti sostengono che la cornacchia abbia sviluppato una certa selettività nei confronti delle sue vittime. C’è chi giura che attacchi soprattutto chi cammina distratto guardando il telefono, mentre altri sospettano che abbia una particolare antipatia per i le teste pelate.
Nel frattempo, sui social locali si moltiplicano le segnalazioni e le ipotesi. C’è chi parla di difesa del nido, chi di una personale battaglia contro l’umanità e chi, più semplicemente, ritiene che l’animale si stia divertendo molto.
Gli esperti ricordano che in questo periodo le cornacchie possono diventare particolarmente protettive nei confronti dei piccoli e che i comportamenti aggressivi sono spesso temporanei. Una spiegazione scientifica che, tuttavia, non consola chi si trova a percorrere via Damiani con la stessa tensione di un concorrente di un videogioco.
Intanto il quartiere sembra essersi adattato alla nuova realtà. Alcuni accelerano il passo, altri cambiano marciapiede. I più prudenti tengono un occhio al cielo. I più coraggiosi sostengono di aver ormai instaurato un rapporto di reciproco rispetto con il pennuto.
La cornacchia, dal canto suo, non ha rilasciato dichiarazioni. Fonti vicine all’animale riferiscono però che consideri via Damiani «una zona a traffico limitato per gli esseri umani».
La situazione resta monitorata. Nel frattempo, i cittadini sono invitati a mantenere la calma, evitare gesti bruschi e, soprattutto, ricordare che in via Damiani l’ultima parola spetta sempre alla cornacchia.
Intanto il Sindaco, giustamente preoccupato per l’incolumità pubblica, viene stoppato in extremis dai tifosi della cornacchia. Ed i passeri ed i cardellini i cui nidi vengono devastati dalle cornacchie ed i loro piccoli vengono divorati, chi li difende?




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