Don Bosco di Pordenone, altri 100 di questi anni!

Dopo le celebrazioni per il centenario dello scorso autunno
si guarda al futuro con rinnovato entusiasmo

di Daniele Rampogna

Superato di slancio, ma con la giusta solennità, il traguardo volante dei 100 anni di presenza salesiana, il Don Bosco di Pordenone guarda al futuro con la dedizione all’educazione dei giovani del Santo Educatore torinese e insieme con la consapevolezza che questa missione richiede oggi più che mai creatività e coraggio.
Il centro della presenza a Pordenone rimane l’Oratorio, quel primo luogo dove Don Bosco iniziò la sua missione, quello spazio dove il gioco, l’allegria e l’amicizia diventano strumenti di crescita e di evangelizzazione. Accoglie ogni giorno decine di ragazzi, offrendo loro non solo attività ricreative, ma esperienze formative che li aiutano a scoprire il gusto della vita e il senso della fede. Durante
l’estate, con il Punto Verde, centinaia di bambini e ragazzi trovano un’oasi educativa dove crescere insieme, sotto lo sguardo attento di giovani animatori. Proprio questi animatori rappresentano uno dei frutti più belli della missione salesiana: giovani che hanno ricevuto tanto e ora, con generosità, desiderano donare il loro tempo e le loro energie ai più piccoli. Si vedono crescere nell’assunzione di
responsabilità, nella capacità di lavorare in èquipe, nella sensibilità verso chi ha bisogno. Come diceva Don Bosco: “Fate del bene, fatelo a tutti, fatelo con gioia”. Riguardo alla scuola il rinnovamento didattico intrapreso non risponde a una semplice esigenza di modernizzazione, ma al desiderio di offrire ai giovani gli strumenti più adeguati a costruire il loro futuro con fiducia e competenza. L’insegnamento dell’inglese nella primaria e secondaria di I grado e l’attenzione alle materie di scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, non sono solo scelte curricolari, ma espressioni concrete della cura educativa che vuole preparare i giovani ad affrontare con fiducia le sfide di un mondo complesso. La formazione del personale all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per l’educazione testimonia la volontà di non lasciare indietro nessuno, di cercare sempre nuove vie per raggiungere il cuore di ogni giovane, specialmente di chi fa più fatica. “La fiamma è sempre la stessa, ma continuamente in movimento”, recita la copertina del libro edito per il Centenario. Quella fiamma è l’amore instancabile per i giovani, la passione educativa che non si arrende di fronte alle difficoltà, la fede incrollabile nelle possibilità di ciascuno. Il Sistema Preventivo di Don Bosco, che da 170 anni ha formato centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo, continua a illuminare il cammino educativo del Centro salesiano: non si tratta di un metodo pedagogico antiquato, ma di uno stile relazionale sempre attuale che si fonda su ragione, religione e amorevolezza. Il cammino verso il futuro è sostenuto dalla grande Famiglia Salesiana che opera attivamente a Pordenone. I Cooperatori, fedeli al sogno di Don Bosco di “essere salesiani nel mondo”, offrono la loro testimonianza cristiana nei diversi ambiti della società. Gli Ex allievi, portando nel cuore l’esperienza educativa ricevuta, continuano a sostenere e diffondere lo spirito salesiano nei loro ambienti di vita e di lavoro. I genitori, primi responsabili dell’educazione dei loro figli, collaborano attivamente nella Comunità Educativa, partecipando agli organi collegiali, ai momenti formativi, alle iniziative di solidarietà e volontariato.
Questa alleanza educativa tra scuola, oratorio e famiglia rappresenta la forza della presenza a Pordenone. Insieme si formano i giovani alla responsabilità, alla generosità, all’impegno verso il prossimo.
Vengono accompagnati nel loro cammino di crescita, aiutandoli a scoprire che la vera felicità sta nel donare sè stessi, nel mettersi al servizio dei più piccoli e dei più fragili, nell’essere protagonisti del proprio futuro e di quello della società.
La parrocchia e la Comunità Educativa Pastorale, arricchita da valide e appassionate figure di laici e laiche, affronta ogni giorno la sfida sempre nuova dell’educazione con la consapevolezza che “educare è cosa del cuore”. Con la fiducia nella Provvidenza, il Collegio Don Bosco di Pordenone guarda ai prossimi cent’anni con la stessa passione e lo stesso amore che Don Bosco avrebbe messo nell’accogliere ogni giovane: “Basta che siate giovani perchè io vi ami assai”.

 

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