Dove sono gli Arcobaleno?

di Alfredo Pasini

Dove sono gli Arcobaleno? Dove sono quelli che esponevano ed agitavano le loro bandiere colorate con su scritto “PACE” ogni volta che un governo sgradito prendeva iniziative a loro giudizio discutibili? Dove sono adesso che a Gaza nell’indifferenza generale da un anno e mezzo si sta compiendo una criminale continua strage? Perché non protestano per i continui bombardamenti su civili inermi, sugli ospedali, sulla Croce Rossa? Perché la loro protesta è di fatto inesistente di fronte a 70.000 morti ufficiali (100.0000 o più i probabili) causati non solo dalle bombe, ma anche da una voluta malvagia mancanza di cure e cibo? Perché non si indignano pubblicamente per la strage di bambini, un terzo del totale, che come tutti i bambini del mondo non hanno alcuna colpa? Perché hanno abbandonato un popolo che per decenni è stato la loro bandiera?
Hanno paura dei sionisti che comandano il mondo o il partito non ha dato loro il permesso di manifestare perché troppo impegnato con i più futili diversivi come quello sul manifesto di Ventotene? Sono anche loro allineati al comando della Spectre o sono sfiduciati e si sentono abbandonati da quei partiti che erano il loro faro, ma che li hanno traditi diventando il braccio armato del grande capitale e della grande finanza impegnata a continuare le tante guerre sparse nel mondo, indifferente ai milioni di morti che provocano ogni anno? Eppure non avevano paura quando il loro nemico era l’altra Italia.
Molti di quelli che non sempre hanno capito né condiviso le prese di posizione degli arcobaleno pensavano che al di là di una impostazione ideologica al fondo del loro agire ci fosse comunque una certa coerenza e una determinazione alla lotta contro tutte le guerre: evidentemente si sbagliavano.
La differenza fra l’essere uomini/donne liberi e l’essere proni di fronte al sistema sta tutta nella coerenza di portare avanti i propri principi chiunque sia il nemico o l’avversario con l’unico metro della obiettività, della giustizia naturale e della difesa della civiltà, anche andando contro interessi di parte o di partito e pagandone il prezzo se inevitabile.

RELIGIONE E STATO DI DIRITTO

Religione e Stato di diritto

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