Come ogni agosto Val Tramontina e Val d’Arzino vengono prese d’assalto da villeggianti in cerca di refrigerio nelle acque dei loro torrenti
di Piergiorgio Grizzo
Per fortuna che ogni tanto passa da queste parti uno straniero, che rimane letteralmente shockato dalla bellezza di certe cose e di certi luoghi della nostra terra. Sì perché noi, evidentemente, siamo talmente assuefatti al bello che ci circonda da non prestargli nemmeno più attenzione. E’ il caso dell’inviato del famoso tabloid inglese “The Guardian”, che nel 2016 ha definito quel segmento dell’alto corso del torrente Meduna, in Val Tramontina, fatto di anse e marmitte, che l’acqua ha scavato tra la roccia, “The emerald pools”, le piscine di smeraldo, poi tradotto in “Pozze smeraldine”. Questo posto incredibile, misconosciuto fino a qualche anno fa, grazie a “The Guardian” e grazie al tam tam della rete, gode oggi di una meritatissima fama mondiale. Un patrimonio del Friuli… nel patrimonio dell’umanità, visto che siamo già nell’area delle Dolomiti, entrate a far parte di recente della lista dell’Unesco World Heritage Sites. Immaginate 4 o 5 piscine olimpioniche, una di fila all’altra, con delle acque talmente pure e trasparenti da riflettere nelle soleggiate giornate estive i boschi circostanti, rilasciando dei riverberi di un verde così brillante da restare ipnotizzati. Bellissime in estate, con il sole e anche con la pioggia. Emozionanti, quasi liriche, in autunno, quando non c’è nessuno. La seconda meraviglia è la località nota come Cerdevol Curnila sul torrente Arzino, a San Francesco di Vito d’Asio, eletta tra i dieci luoghi di balneazione selvaggi più belli d’Europa. Per altri sono invece le “Maldive del Friuli”. Per altri ancora il paradiso dei tuffatori, che, approfittando delle sue pozze profondissime e dei suoi trampolini naturali, possono cimentarsi in virtuosismi con diversi gradi di difficoltà.
Come ogni agosto, anche quest’anno queste due località vengono prese d’assalto da centinaia di villeggianti alla ricerca di refrigerio nelle acque dei torrenti. L’auspicio è che i visitatori, soprattutto quelli occasionali, abbiano sempre la consapevolezza di trovarsi in un ambiente naturale, tanto bello quanto delicato, nel quale entrare in punta di piedi con rispetto e senso di responsabilità.




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