C’era una volta…la farmacia Fabbro in corso Garibaldi a Pordenone

Dagli speziali alle vetrine di oggi: tre secoli di farmacie a Pordenone

a cura di Carlo Sam
Farmacia Fabbro corso Garibaldi Pordenone
La farmacia Fabbro in corso Garibaldi a Pordenone

La storia delle farmacie a Pordenone affonda le radici nel Settecento, quando le botteghe di speziali erano punti di riferimento non solo per la salute, ma anche per la vita sociale. Nel 1729, Giovan Battista Pomo cita due botteghe attive: quella di Francesco Comini e quella di Francesco Reghini. La prima, situata in Contrada Maggiore, sarebbe rimasta per decenni nello stesso edificio dove oggi si trova la farmacia Rimondi-Salsilli.

Alla fine del XVIII secolo, la città contava tre farmacie, tutte in Contrada Maggiore: Comini, Varaschini e Poletti. Proprio lo speziale Poletti fu protagonista, nel 1809 quando Pordenone era parte del Regno d’Italia napoleonico (1805-1813), di un episodio singolare: rifiutò di prestare servizio all’ospedale militare, nonostante gli ordini del Podestà, e fu minacciato di intervento della gendarmeria. A quell’epoca, quasi tutti i farmacisti – con l’eccezione di Lorenzo Vareschini, diplomato all’Università di Padova – esercitavano la professione dopo un percorso di formazione informale in una bottega farmaceutica, ottenendo poi un titolo abilitativo rilasciato dal Magistrato Sanitario.

Per gran parte dell’Ottocento le farmacie rimasero tre, finché la crescita demografica spinse all’apertura di una quarta, “alla Vittoria”, in via Mazzini. A fine secolo, con la città ormai sopra i 12.000 abitanti, ogni farmacia serviva circa tremila persone.

Nel Novecento, la rete di farmacie si espanse ulteriormente, spostandosi anche fuori dal centro storico. Tra queste, una sede storica è quella all’angolo tra corso Garibaldi e via San Giorgio, conosciuta come Farmacia Fabbro. Non conosciamo l’anno esatto della sua apertura, ma la troviamo già citata nel 1936 sulle pagine de Il Popolo del Friuli come una delle farmacie di turno. Negli anni Sessanta passò alla gestione del dott. Gastone Kössler.

Oggi, camminando in corso Garibaldi, quella vetrina continua a raccontare una storia di cura e continuità: un filo che unisce gli speziali del Settecento alle farmacie moderne, sempre al servizio della comunità pordenonese.

per ulteriori approfondimenti vedi anche: storia-delle-farmacie-di-pordenone-1729-1945

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