Alessio Ghinami, da Fiume Veneto all’argento iridato di karate

“L’argento mondiale è solo l’inizio: abbiamo ancora margine” – Intervista a Jacopo Forza, preparatore atletico

a cura di Fanny Piccoli
Jacopo Forza ed Alessio Ghinami con al collo la medaglia d’argento

Alessio Ghinami, 23enne nato a Fiume Veneto, cresciuto sportivamente nella palestra ASD Athletic Karate di Azzano Decimo, è oggi membro del Gruppo Sportivo dei Carabinieri, nonché uno dei talenti più promettenti del kata italiano. Nel corso della sua carriera ha conquistato importanti podi internazionali, tra cui il bronzo agli Europei Senior, il terzo posto ai World Games e, più recentemente, l’argento ai Campionati del Mondo 2025 al Cairo. Fondamentale in questo percorso è stata la collaborazione con il preparatore atletico Jacopo Forza, che lo ha seguito per oltre un decennio, guidandolo attraverso un lavoro fisico che lo ha portato fino ai massimi livelli internazionali.

Intervista a Jacopo Forza

Da sinistra: Vincenzo Figuccio, tecnico del GS carabinieri, Alessio Ghinami e Jacopo Forza

Jacopo, Alessio Ghinami ha conquistato l’argento mondiale al Cairo. Che valore ha questo risultato?

È un risultato straordinario. Il Mondiale 2025 si è svolto in una formula individuale molto competitiva, con atleti di altissimo livello da tutto il mondo. Alessio è arrivato in finale eseguendo un kata pulito e potente, mostrando la solidità costruita in anni di lavoro. L’argento, assieme ai podi agli Europei e ai World Games (che sono la massima competizione mondiale per gli sport fuori dal programma olimpico), è la conferma che oggi è stabilmente tra i migliori al mondo. 

Io e il suo allenatore del GS Carabinieri Vincenzo Figuccio pensavamo di arrivare al bronzo. Alessio ha superato decisamente le aspettative. Tra l’altro era davvero vicinissimo all’oro…

Parliamo del vostro rapporto.  Da quanto tempo conosci Alessio?

Ghinami da adolescente con il suo preparatore Jacopo Forza

Io preparo alessio oramai da una decina di anni. Lui è dentro a questo mondo da quando era piccolissimo. Quando ci siamo conosciuti  mi sono subito reso conto di una sua caratteristica fondamentale: oltre ad essere un bravissimo atleta, aveva personalità forte e perseverante. Quando qualcosa non gli riusciva, al posto di affliggersi, era ancora più motivato a ritentare ed a migliorarla. 

Hai definito Alessio un atleta “sui generis”. Puoi spiegare perché?

L’atleta durante un allenamento con i pesi

Nel kata italiano, soprattutto in passato, non era comune lavorare con i pesi in modo strutturato. Alessio, invece, con me li usa da sempre come strumento per sviluppare forza, controllo e potenza senza compromettere la tecnica. Questa scelta lo rende particolare, e gli ha permesso di esprimersi in modo efficace nei gesti più complessi del kata.

Quanto è stato importante il contributo di Luigi Grando e della Pesistica Pordenone?

Fondamentale. Luigi Grando e la Pesistica Pordenone ci hanno permesso di inserire esercizi di pesistica olimpica, concentrandoci sulla tecnica, sulla postura e sull’attivazione muscolare corretta. Allenarsi lì significa confrontarsi con atleti di altissimo livello, come Zanni o Bomben, e avere stimoli costanti per migliorare. Questo ha permesso ad Alessio uno sviluppo fisico e una motivazione ancora superiore.

Come è stato impostato il lavoro negli anni?

All’inizio ci siamo concentrati sull’adattamento anatomico, la mobilità e la stabilità. Poi siamo passati a forza massimale, potenza, pliometria e gesti specifici. Ogni fase costruiva la base per la successiva, fino a raggiungere un livello di controllo e precisione che oggi si vede in gara. Ora, Alessio fa parte del GS Carabinieri e la preparazione è diventata più “a distanza”, con meno sedute in presenza. Grazie ai cinque-sei anni di lavoro insieme, però, sappiamo come calibrare i carichi e mantenere il livello fisico. Ci siamo concentrati su componenti molto specifiche, come, ad esempio, la fase di frenata. Vi sono esercizi in cui il corpo deve fermarsi rapidamente in angoli precisi, proprio come avviene nel kata.

Quanto si allena in termini di volume e intensità?

Ghinami da giovanissimo in allenamento

In periodi preparatori intensi, fino a 24 ore settimanali, con giornate doppie o triple che combinano forza, tecnica e mobilità. Tutto calibrato con precisione per ottenere potenza, stabilità e controllo senza sovraccarichi eccessivi.

Cosa significa preparare un kata dal punto di vista fisico?

Significa essere capaci di raggiungere posizioni ampie e basse, accelerare e poi saper fermarsi, raggiungendo la stabilità assoluta. È un lavoro su mobilità, stabilità e forza esplosiva insieme, e ogni dettaglio di attivazione muscolare conta.

Dopo tutti questi risultati, quale sarà la direzione futura?

L’argento mondiale e gli altri podi sono tappe importanti, ma non un punto d’arrivo. Puntiamo a consolidare la posizione tra i migliori al mondo. Alessio ha ancora margini e il percorso è chiaro: crescere e puntare ancora più in alto…

Se vi siete incuriositi e vorreste sapere un pò di più circa questa disciplina, ecco qui il link della finale mondiale. Performance di Alessio dal minuto 27: 

i tre finalisti dei World games 2025
Alessio Ghinami e Jacopo Forza esibiscono la medaglia al merito sportivo

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