Da Costantinopoli al cuore del Friuli, la storia misteriosa della reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo che due volte l’anno unisce devozione e tradizione
di Piergiorgio Grizzo
Tra Friuli e Carnia, appoggiato su un balcone delle Prealpi con affaccio sulla pianura e sui fili azzurri del Tagliamento, Clauzetto custodisce da secoli una delle reliquie più affascinanti e misteriose d’Italia, il Preziosissimo Sangue di Cristo. La preziosa reliquia, autenticata nel 1755 dal Patriarca di Venezia, è racchiusa in un ostensorio d’argento, conservato nella splendida Chiesa arcipretale di San Giacomo Maggiore. La tradizione narra che fu donata alla chiesa dalla famiglia Cescutti, dopo che un loro antenato, servitore di un bailo veneziano a Costantinopoli, la ricevette in dono dal diplomatico prima di morire. Esposta nella parrocchiale del paese fu presto oggetto di venerazione. Nel 1773, papa Clemente XIV concede l’Indulgenza Plenaria e il “Perdon” a chi nella riccorrenza del Preziosissimo Sangue si fosse recato in pellegrinaggio a Clauzetto. Da quel momento, il paese pedemontano divenne una meta frequentata da schiere di fedeli provenienti anche da oltralpe, fino alla metà del Novecento.

Il fervore religioso è poi andato progressivamente scemando, ma il Preziosissimo Sangue è tutt’oggi al centro di un evento importantissimo e partecipato che unisce devozione, storia e tradizione: la Festa del “Perdon”. Una ricorrenza così antica, radicata e sentita da essersi sdoppiata nel corso dei secoli in due appuntamenti distinti, che scandiscono la primavera e l’estate di Clauzetto. Il “Perdon Grant”, che si tiene nella domenica dell’Ascensione è la festa più importante, il cuore della tradizione. Essendo legata a questa solennità (quaranta giorni dopo la Pasqua), la data è mobile e oscilla in base al calendario liturgico. È in questa occasione che si registra l’afflusso maggiore di pellegrini. La reliquia viene portata in una maestosa e suggestiva processione lungo le vie del paese. Quest’anno si è celebrata il 17 maggio ed è stata presieduta da monsignor Mauro Cionini, Prelato d’Onore di Sua Santità, primo consigliere nella Nunziatura Apostolica in Italia e a San Marino alla presenza dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. A questa festa è legato anche un ricordo drammatico per la comunità: nel maggio del 1944, durante la messa del “Perdon Grant”, le truppe nazifasciste circondarono la chiesa arrestando e deportando molti civili. Il “Perdon Piçul” si tiene invece la prima domenica di luglio. Nacque storicamente per andare incontro alle esigenze della vita contadina. Chi non aveva potuto partecipare alla festa primaverile, perché impegnato nei lavori stagionali dei campi, riceveva così una seconda opportunità per venerare la reliquia e ottenere l’indulgenza. Oggi il “Perdon” di Clauzetto, nella sua duplice veste primaverile ed estiva, non ha perso nulla del suo fascino originario. In un’epoca dominata dal turismo di massa, questo frammento di Friuli autentico resiste, offrendo a chi vi partecipa un’esperienza sospesa nel tempo, a metà strada tra il mistero della fede e la bellezza della storia.





Lascia un commento