Il “fenomeno” MRC Sport, da società sportiva di paese a realtà internazionale

 

Tra le sue fila piloti austriaci, tedeschi, turchi, una importante “filiale”sarda, vecchie glorie e giovani speranze, Matteo Musti, campione italiano in carica di Rally Storico e driver impegnati nell’IRC come l’udinese Filippo Bravi

Non capita spesso che una piccola associazione sportiva di paese diventi una realtà conosciuta a livello internazionale, soprattutto in un mondo che richiede risorse importanti anche solo per restare a galla come quello del motorsport. Parliamo del “fenomeno” MRC Sport, la scuderia fondata nel 2006 a Brugnera da Giacomo De Luca, che ne è tuttora il presidente, e da uno sparuto ma motivato gruppo di amici, con la “passionaccia” per le automobili e i rally. Oggi è una delle realtà motoristiche più vivaci nel panorama del Nord Est italiano e può contare su un nutrito seguito di piloti, navigatori, amici e semplici sostenitori. Ma non solo: da due stagioni corre con la livrea arancione della scuderia dell’Alto Livenza, Burak Cukurova, pilota turco che partecipa ai rally italiani, ma che soprattutto è ogni anno in lizza per conquistare il titolo nazionale rally del proprio Paese (nel 2023 arrivó secondo ed è stato campione nel 2017/2018/2021 ). Ci sono poi i giovani talenti tedeschi Jonas e Liam Muller, due fratelli, che partecipano a varie competizioni europee; c’è una collaborazione importante con il “pro” austriaco Simon Wagner, che ha corso l’ultimo Rally di San Marino come portacolori MRC, piazzandosi terzo assoluto. Ci sono gli italiani impegnati all’estero, come Vincenzo Cangi, che prende parte con successo al campionato rumeno di cross country o il giovanissimo Tommaso Sandrin, che sempre in Romania sta facendo esperienza nel campionato nazionale Rally.

Tra i “nostrani” spicca oggi Filippo Bravi, pilota udinese che partecipa alla IRC, International Rally Cup (con Enrico Bertoldi come navigatore su una Hyundai i20 preparata dal Team Friulmotor di Manzano), Dimitri Tomasso di Frisanco, driver dal “piede pesante” con all’attivo tre vittorie assolute al “suo” Rally Città di Maniago. Ma non si possono dimenticare i gentleman driver, come Fabrizio Martinis, carnico trapiantato a Cordenons, già campione italiano Rally e anche oggi, alla “tenera” età di 57 primavere, quasi sempre vincitore di classe nelle gare a cui partecipa; Alessandro Prosdocimo di Aviano con all’attivo due partecipazioni al leggendario Rally di Montecarlo, gara a cui ha preso parte in una occasione anche il bergamasco Massimiliano Locatelli. Ci sono poi Claudio Allegranzi e Sandra Castellani, due nomi che hanno fatto la storia del cross country friulano.

E’ un pilota della MRC anche Matteo Musti, campione italiano in carica nel settore Rally Storici e Silvia Franchini, pilota di razza e “fenomeno social”, impegnata quest’anno nel Trofeo Suzuki. Collabora con la scuderia anche il campano Giuseppe Testa, vincitore dell’edizione 2024 del Rally dell’Asinara MRC Sport è nata principalmente con il settore rally, ma da qualche tempo si sta espandendo anche in altre specialità motoristiche come il già citato cross country, la pista e gli slalom.

E’ di quest’anno l’esordio di Angelo Giannelli, 22enne pilota pordenonese di belle speranze, che ha iniziato la sua avventura agonistica nel campionato National Gt Challenge 2024 al volante di una Ferrari 488 Challenge. La MRC Sport ha la testa in Friuli, ma il cuore in Sardegna, visto che in questa meravigliosa terra può contare su una “filiale” piuttosto numerosa: un gruppo di una quindicina di piloti (alcuni anche di ottimo livello) che fondamentalmente per motivi di amicizia, hanno deciso di tesserarsi con il club di Brugnera e che si dedicano ai Rally e agli Slalom. Tra questi Andrea Acquas, che quest’anno ha infilato una serie importante di successi assoluti nelle gare del campionato regionale. Ma insomma qual è il segreto di questa escalation, da Brugnera ai circuiti internazionali? “Il segreto è solo uno, la passione per questo sport e per il suo ambiente. E poi i sentimenti di amicizia che legano molti dei nostri piloti tra loro e con la società”, dice Giacomo De Luca, che sul futuro non si sbilancia e preferisce, come sua abitudine, mantenere il profilo basso: “Quello del motorsport è un mondo difficile, ci vogliono un sacco di soldi. Noi dobbiamo sempre ricordarci che siamo una piccola associazione di provincia. Andremo avanti finchè continueremo a divertirci; è l’unico obbiettivo che davvero conta”.

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