Andrea Gabrielli, tecnico radiologo dell’ospedale di Pordenone sta affrontando il periplo terrestre su un vecchio veliero a legno
In molti hanno sognato almeno una volta nella vita di fare il giro del mondo in barca a vela. Poi però bisogna prendere il coraggio a due mani e farlo.
E il coraggio di certo non manca ad Andrea Gabrielli, tecnico radiologo dell’Ospedale di Pordenone, che per la seconda volta ha mollato tutto per portare a compimento il suo progetto.
Andrea, classe 1987, residente ad Aviano e originario di San Daniele del Friuli, aveva forse una settimana di vita quando è salito per la prima volta su una barca a vela, quella di suo papà, Carlo. Un imprinting che si è risvegliato di colpo a 25 anni durante un soggiorno di lavoro a Seattle negli States. “Ebbi un autentico colpo di fulmine per una barca in legno, una Sparkman & Stevens di 47 piedi, che avevo visto a Port Townsend durante un festival della nautica – racconta – era in vendita e così contattai il proprietario, che, fatto strano, era austriaco. Una volta rientrato in Italia, andai a trovarlo a Linz e concludemmo l’affare”. Qualche mese dopo, Andrea è ritornato negli Usa. “Era il 2016 – continua – ho speso l’estate a fare i lavori necessari sul fasciame, all’albero, al motore, poi nel 2017 sono andato in Irlanda, lasciando la barca ancora alata in un cantiere e il 13 giugno dell’anno dopo, giorno del mio compleanno sono ritornato e l’ho messa in acqua”.
Per farla breve ad ottobre 2018 Andrea è partito da Seattle per dirigersi verso Sud lungo la costa occidentale degli Stati Uniti, ha passato l’inverno nella baia di San Francisco, in primavera ha ripreso il viaggio e dopo altre peripezie in estate da Cabos San Lucas, in Messico, ha puntato la prua verso Ovest per attraversare il Pacifico. In solitaria, senza alcuna esperienza pregressa di attraversate oceaniche, su una barca in legno del 1939. Coraggio mescolato a lucida follia.
“Ho percorso 2700 miglia, tenendo una media di 6-7 nodi e navigando sempre. Per 22 giorni non ho incontrato anima viva, né una nave né un aereo. Finché, quando ormai mi erano rimaste due sole bottiglie d’acqua (e con il desalinizzatore rotto ndr), sono arrivato alle Isole Marchesi nella Polinesia Francese”. Dopodiché ha fatto rotta verso Tahiti, quindi Mururoa, Tonga e infine la Nuova Zelanda. Nel frattempo, arrivati ai primi mesi del 2019, Andrea ha deciso di prendersi una pausa e di tornare a casa per passare un po’ di tempo in famiglia, lasciando la barca ormeggiata ad un gavitello a Bay of Islands con l’intenzione di ritornare dopo qualche mese. Senonché è arrivato il covid e Perroquet, questo il nome del veliero, è rimasta all’ormeggio in Nuova Zelanda per quattro anni. Andrea ha iniziato a lavorare come radiologo nel nosocomio di Pordenone, finché nell’aprile dell’anno scorso è ripartito alla volta degli antipodi per riprendere il giro del mondo.
Raggiunto via whatsapp ci ha raccontato che: “Dopo aver speso diversi mesi per rimettere in sesto la barca, sono ripartito il 22 dicembre del ’23 alla volta della Nuova Caledonia, altre 900 miglia in mare aperto. Lí, precisamente a Noumea sono rimasto 5 mesi durante la stagione dei cicloni. A maggio mi sono diretto verso l’Indonesia e facendo tappa a Papua sono arrivato alla fine a Raja Ampat. Tra 2-3 settimane partiró per raggiungere la Tailandia, dove dovró tirare la barca fuori dall’acqua per ulteriori lavori di rimessaggio. Dopodiché affronteró l’Oceano Indiano e, cosí a grandi linee, dovrei toccare lo Sri Lanka, le Maldive, le Mauritius e il Madagascar per arrivare a Cittá del Capo. Dovró cercare peró di affrontare i mari del Sud nella finestra di bel tempo, tra dicembre e febbraio, altrimenti saró costretto a rimandare di diversi mesi”.
Dal Sud Africa Andrea dovrebbe attraversare l’Atlantico in diagonale seguendo la direttrice Sud Est – Nord Ovest per giungere in Brasile, da lì ai Caraibi, quindi nuova attraversata per puntare verso Gibilterra e poi…Chissà?!
Nell’attesa di riabbracciarlo in qualche porto da qualche parte nel mondo non resta che augurargli “Buon vento”!





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