Il leader, il capo, il boss

“Il pensiero è la miccia di consapevolezza e contestazione”

di Alfredo Pasini

Da diversi anni si legge sulla stampa e si sente dire in TV “il leader del partito…il leader del governo…i leader della UE…” e finanche “il leader…” riferito al capo di un gruppo terroristico. Ecco, appunto, il capo. C’è una differenza sostanziale fra leader e capo: il leader è colui che ispira un gruppo o un popolo con il proprio carisma e lo guida con la propria autorevolezza e le proprie qualità largamente riconosciute e apprezzate, senza imposizioni o costrizioni, quasi una guida spirituale in cui la massa si identifica largamente.
Il capo è colui che comanda non per propria autorevolezza, ma per ruolo e posizione che gli attribuiscono poteri ex-lege o per decisioni all’interno di un gruppo ristretto o per forza bruta e coercizioni nel qual caso il termine capo è più realisticamente sostituibile con il termine “boss” tipico degli ambienti malavitosi.
Domandiamoci ora: la Von der Leyen non eletta da alcuno e al centro di uno colossale scandalo per supposta corruzione nell’acquisto dei vaccini Pfizer è un leader? Scholz, primo ministro tedesco, è un leader? La guerrafondaia Baerbock è un leader? Starmer, primo ministro britannico è un leader? Macron è un leader? Salvini, Meloni, Tajani, Schlein, Conte… sono leader? Ad alcuni di questi soggetti non si attaglia nemmeno il termine “capo”, bensì il termine “boss”, ma con evidente servilismo tutti i media usano nei loro confronti il termine leader a voler indicare carisma, autorevolezza e riconoscimento popolare che in realtà sono totalmente inesistenti. Appiccicando questo appellativo a soggetti che quasi sempre tutto hanno a cuore fuorchè il benessere “degli amministrati”, si vuol indurre nella gente la convinzione di essere guidati da persone di spessore, di grande valore morale, e che quindi si è in buone mani. Nulla di più falso ovviamente nella gran parte dei casi, ma come si sa da lungo tempo il potere della comunicazione è tale da creare una realtà virtuale a cui la massa crede vuoi per stupidità, vuoi perché impedita alla meditazione e all’approfondimento dagli affanni quotidiani che in certa parte sono prodotti artatamente da un sistema che vuole tenerci impegnati con il cappio al collo e non vuole farci pensare perché il pensiero è la miccia di consapevolezza e contestazione.
I media occidentali hanno abdicato alla loro importante funzione di guardiani della democrazia, che non esiste più, ammesso e non concesso sia esistita, e sono diventati braccio armato della Spectre al pari dei politici da vetrina a cui, guardandoli intensamente negli occhi, un famoso sportivo triestino avrebbe chiesto: “semo omini o picarini?”. (picarin=gruccia).
Lo dimostrano i silenzi sulle stragi di cristiani nel mondo, sulle stragi per fame nel terzo mondo, sui veri motivi della guerra in Ukraina; lo dimostrano le pavide e censurate informazioni sul genocidio dei palestinesi a Gaza, le false narrazioni su ogni atto criminale compiuto dall’Occidente per mantenere “l’ordine basato sulle regole” applicate dai “boss” dell’Occidente stesso a scapito del resto del mondo, l’occultamento di fatti e notizie sgradite al sistema…
Mala tempora currunt.

 

 

 

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