Il “Perdon”di Clauzetto, duecento anni di fede e tradizione

La reliquia conservata nella chiesa di San Giacomo  rappresenta un unicum nel panorama religioso regionale. E’ un piccolo grumo del sangue di Cristo racchiuso in una preziosa teca d’argento

a cura della Redazione

Domenica primo giugno si è rinnovato uno dei momenti più suggestivi e spiritualmente intensi del calendario religioso friulano: la Processione del Perdòn di Clauzetto, una tradizione che affonda le sue radici in oltre due secoli di storia e devozione. Nel cuore delle Prealpi Carniche, questo piccolo comune ha ospitato ancora una volta fedeli e pellegrini accorsi per venerare una delle reliquie più preziose del territorio: un frammento del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo.

 La processione, come consuetudine, ha attraversato le vie del borgo montano con la reliquia del Preziosissimo Sangue portata in solenne corteo.

La reliquia conservata nella chiesa di San Giacomo di Clauzetto rappresenta un unicum nel panorama religioso regionale. La reliquia, un piccolo grumo di sangue racchiuso in una preziosa teca d’argento, fu autenticata con un apposito sigillo dal Patriarca di Venezia Alvise Foscari e, a partire dal 1757, fu istituita la Festa del Preziosissimo Sangue. Secondo la tradizione, questo frammento giunse a Clauzetto attraverso le vie commerciali che collegavano Gerusalemme a Venezia, passando per Costantinopoli, e fu donato da un bailo, un diplomatico veneziano ad un Cescutti di Clauzetto.

La venerazione per questa reliquia ha radici profonde nella storia locale. Per oltre due secoli, la comunità di Clauzetto ha mantenuto viva questa tradizione, trasformando il piccolo paese in un punto di riferimento spirituale per i fedeli di tutto il Friuli. In passato si riteneva che la reliquia avesse poteri di guarigione soprattutto nei confronti delle malattie dell’anima e quindi nei casi di ossessione e possessione.

Per concessione del Vescovo Diocesano nei mesi di luglio e agosto viene concesso il dono dell’indulgenza a chi visita il Santuario del Preziosissimo Sangue di Gesù di Clauzetto, rendendo questo luogo ancora più significativo per i pellegrini.

 

La processione del 2025 ha confermato la vitalità di questa tradizione secolare. Il corteo, guidato dalle autorità ecclesiastiche e civili, ha percorso le strade del borgo accompagnato dai canti tradizionali e dalla partecipazione commossa dei fedeli. Da notare che qui la lingua ufficiale della liturgia non é né l’italiano né il latino, bensí il friulano.  La solenne Santa Messa che ha seguito la processione ha rappresentato il culmine della celebrazione, con il Santuario gremito di persone accorse non solo dai paesi limitrofi, ma da tutta la regione.

Dopo duecento anni, la Processione del Perdòn di Clauzetto continua a rappresentare un momento fondamentale per la comunità locale e per tutti coloro che, mossi dalla fede o dalla curiosità culturale, si recano in questo angolo delle Prealpi Carniche. La capacità di questa piccola realtà di mantenere vive tradizioni così antiche testimonia la forza dei legami comunitari e l’importanza della memoria collettiva.

Il successo della celebrazione di quest’anno conferma come eventi di questo tipo rappresentino non solo un patrimonio spirituale, ma anche un importante volano per il territorio, capace di attrarre visitatori e di valorizzare le peculiarità culturali e paesaggistiche di una zona spesso dimenticata dai grandi circuiti turistici. La Processione del Perdòn di Clauzetto si conferma così un appuntamento imperdibile nel calendario delle tradizioni friulane, un momento di autentica bellezza che continua a rinnovarsi anno dopo anno, custodendo gelosamente il fascino di una fede antica in un mondo che cambia.

 

CHENOIA

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