La prateria di Canpuros durante la bella stagione è una sorta di giardino botanico, dove rododendri, genziane, gigli e ranuncoli creano uno straordinario mosaico di colori
a cura della Redazione
Piergiorgio Grizzo e Massimo Pin vi portano nel cuore delle Dolomiti Friulane. Un percorso ad anello che ha come punto d’appoggio, più o meno a metà tragitto, il rifugio Casera Val Menon (o Binon), nella valle omonima.
Siamo a cavallo tra la Val Cimoliana e l’alto corso, tra i comuni di Cimolais e Forni di Sopra. Un angolo del Parco delle Dolomiti Friulane poco frequentato e conosciuto, sebbene sia tra i più suggestivi.

Il giro inizia dal parcheggio del rifugio Pordenone (1174 metri slm) e, attraversando le ghiaie della val Meluzzo, raggiunge la piccola caseruta dei Pecoli.

La tappa successiva è il rifugio Casera Val Menon (1778 metri), dalla quale si prosegue poi verso la prateria di Canpuros, che durante tutta la bella stagione è una sorta di giardino botanico, dove rododendri, genziane, gigli e ranuncoli creano uno straordinario mosaico di colori.

Non è raro incontrare fauna selvatica, soprattutto stambecchi, che si fanno avvicinare con estrema facilità. Il percorso prosegue, superando i 2000 metri, per Forcella Val di Brica – dove spicca la “Fantolina” (la bambina), un caratteristico monolite di roccia – dalla quale si ridiscende nella valle omonima. Qui, tra i larici e gli abeti, si incontra un altro ricovero molto noto: il Cason di Brica, costruito interamente in legno. Lungo i ripidi tornanti della Val di Brica, attraversando una vegetazione prima di conifere e poi di faggi, accompagnati dal rumore costante di una moltitudine di ruscelli e rivoli d’acqua, si ridiscende a Pian Meluzzo, concludendo una gita non particolarmente impegnativa in termini di dislivello puro, ma che impegna per tutta una giornata ed è consigliata ad escursionisti un po’ allenati.




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