Alla Biblioteca Civica la personale di pittura di Stefano Andrean, promossa da Lucescrittura, sarà visitabile fino al 20 dicembre
a cura della Redazione

È stata inaugurata ieri, 4 dicembre, alla Biblioteca Civica di Pordenone, la mostra “Riflessi sull’acqua – I paesaggi dell’anima” dell’artista pordenonese Stefano Andrean, promossa dall’Associazione Culturale Lucescrittura. L’esposizione, che resterà aperta fino al 20 dicembre 2025, ha richiamato un pubblico numeroso e attento, creando da subito un’atmosfera di vicinanza e curiosità attorno all’artista e alle sue opere.
Ad aprire la serata è stato Francesco Silvestri, amico di lunga data di Andrean, che ha raccontato con parole sincere l’anima nascosta dietro al tratto pittorico: “Dietro l’immagine di un personaggio maschio e burbero – ha spiegato – Andrean rivela nei suoi quadri un’anima di straordinaria sensibilità. Lo si percepisce dai tratti, ora forti ora leggeri, che lasciano emergere questa profonda delicatezza interiore”.
È stato proprio dopo questa descrizione, così diretta e affettuosa, che l’artista non ha trattenuto l’emozione: la commozione sul suo volto ha confermato ciò che le sue tele raccontano senza bisogno di parole. Un momento semplice, ma capace di rendere la sala più silenziosa e attenta, quasi partecipe del sentimento che muove la sua pittura.

Ad inaugurare l’evento era presente anche l’assessore Alberto Parigi, che ha ricordato il ruolo crescente della Biblioteca Civica come motore culturale della città. Non solo scaffali e letture, ma un luogo vivo, che accoglie mostre, incontri e attività. La crescita costante degli iscritti – ha sottolineato – dimostra quanto la cittadinanza riconosca in questo spazio un punto di riferimento, non solo per i libri, ma per la cultura in senso ampio.

La mostra
Il percorso espositivo accompagna i visitatori dentro i paesaggi di Andrean, che diventano riflessi interiori. Le distese dorate dei girasoli, le acque azzurre della laguna, le architetture silenziose di Venezia e le scene di vita sulla spiaggia. Sono immagini che tutti abbiamo visto almeno una volta, ma che l’artista restituisce con uno sguardo diverso, personale. Il colore, spesso materico, è protagonista: steso in campiture dense o lasciato scorrere in velature leggere, sembra vibrare sulla carta.

La bellezza della mostra sta proprio qui: nel modo in cui luoghi familiari si trasformano in paesaggi dell’anima. Chi osserva non vede solo un orizzonte, ma il gesto che l’ha creato, l’emozione che l’ha acceso. Acquerello, acrilico, china e pastello convivono senza confini rigidi, permettendo all’artista di passare da un segno deciso a uno sfumato quasi sussurrato.

L’esposizione è visitabile a ingresso libero con i seguenti orari:
Lunedì 14.00–19.00; da martedì a sabato 9.00–19.00; domenica chiuso.
Un appuntamento da vivere con calma, lasciandosi guidare dal colore e dallo sguardo di chi, davanti all’acqua, trova i propri riflessi più profondi.
Si ringrazia l’Amministrazione Comunale per il sostegno alle iniziative culturali sul territorio.








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