IVA, ossia Imposizione Valutaria Alimentare

di Gianni Sartor

L’IVA sui beni alimentari rappresenta un tema di grande attualità ed importanza poiché coinvolge direttamente la vita quotidiana delle famiglie, la lotta alla povertà e la promozione di un sistema più equo e sostenibile. Ad ogni cittadino andrebbe garantito il sostentamento alimentare almeno senza essere taglieggiato dallo stato, soprattutto in uno dei tanti momenti di crescita macroscopica dei prezzi. Soprattutto tra i redditi più bassi, applicare l’iva sui beni di prima necessità significa colpire ulteriormente chi già fatica ad arrivare a fine mese. Questione non secondaria, l’abbattimento dell’IVA favorirebbe uno stile di vita più sano dando la possibilità alle fasce a basso reddito di accedere ad alimenti di migliore qualità che, a lungo termine, contribuirebbe a ridurre i costi sanitari legati a malattie correlate a cattive abitudini alimentari ed a problemi di malnutrizione. L’allargamento della platea di cittadini che possono permettersi alimenti di qualità, favorisce l’equità sociale, aiuta a colmare le disparità economiche e sociali offrendo un aiuto concreto ai più vulnerabili. Un calo o addirittura un abolizione delle aliquote IVA sui beni alimentari potrebbe inoltre stimolare i consumi beneficiando i produttori locali e le piccole attività commerciali creando un circolo virtuoso di crescita e sviluppo. E non mi si venga a dire che mancano le risorse per provvedimenti del genere. Come il normale cittadino tira la cinghia in tempi di crisi, così chi è stato eletto per gestire lo Stato dovrebbe evitare i soliti sprechi e razionalizzare la spesa pubblica. Infatti a quanto pare, nonostante i 3000 milioni di euro di debito, pare che nessun creditore venga a domandarli mentre se un cittadino sfora qualche migliaio di euro con lo Stato, sicuramente si trova l’ufficiale giudiziario fuori dalla porta di casa. Coraggio Giorgia, fai qualcosa che la sinistra non è stata in grado di fare in 10 anni di governo. Non ti chiedo di fare qualcosa di sinistra, ma qualcosa di buon senso.

RELIGIONE E STATO DI DIRITTO

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