Pubblichiamo le osservazioni inviateci da un gruppo di residenti e operatori economici in merito agli interventi previsti nel quartiere di Borgomeduna, con l’intento di dare voce a chi lo vive ogni giorno e promuovere un dibattito pubblico sul tema.
a cura della Redazione
Piazza Borgomeduna: Un’Eredità di Promesse Incompiute e Speranze Deluse
PORDENONE – La riqualificazione di Piazza Borgomeduna si conferma un annoso enigma per la politica locale, un vero e proprio “cavallo di battaglia” che, di amministrazione in amministrazione, si è trasformato in un “cavallo di Troia”, seminando disillusioni tra i residenti.
Dagli anni ’90 ad oggi, il progetto di rinnovamento della piazza è stato immancabilmente inserito nei programmi elettorali, solo per risolversi, ogni volta, in un nulla di fatto. Una situazione che ha alimentato un crescente scetticismo tra i cittadini, portandoli a credere che la questione sia strumentalizzata per meri fini elettorali.
Le Voci del Quartiere: Domande Incalzanti all’Assessore all’Urbanistica
La frustrazione è palpabile tra i residenti e i commercianti della zona, che ora rivolgono domande dirette all’assessore all’Urbanistica. Le promesse della precedente amministrazione risuonano ancora nell’aria: slogan accattivanti, progetti pubblicati, articoli di giornale e persino architetti inviati porta a porta per illustrare le proposte e raccogliere consensi in vista delle elezioni. Eppure, a dispetto delle numerose segnalazioni al Comune, la realtà è ben diversa: persino le strisce pedonali tra Via Mantegna e Via Canaletto, in prossimità dell’Università, restano ubicate in un incrocio pericoloso senza qualsivoglia dosso di rallentamento.
La memoria dei residenti va ai primi anni 2000, quando si parlava di un imponente centro commerciale al posto del Cotonificio Amman, nuove zone residenziali e grandi opere per il polo universitario. “La storia si sta forse ripetendo?” si chiedono oggi, con un amaro retrogusto di déjà-vu.
Commercio in Stallo e Degradazione Urbana: Le Richieste dei Residenti
Le attività commerciali del quartiere esprimono con fermezza le loro istanze: “Quando vedremo finalmente i parcheggi promessi in Via Canaletto? Quando saranno istituiti i tanto discussi sensi unici? Quando verrà rifatta la rotonda e quando si abbatterà il degrado urbanistico causato dalle vecchie case, che secondo le promesse sarebbero state acquisite dal Comune e demolite?” I commercianti ricordano inoltre le promesse di “far rivivere questa importante entrata” di Pordenone, come garantito dai progettisti, e di ampliare le attrattive per gli studenti del polo universitario, offrendo nuove opportunità al commercio di quartiere.
Il Cotonificio Amman: Un Nuova Promessa nel Mirino dell’Opposizione
Non solo la maggioranza, ma anche l’opposizione sembra voler cavalcare l’onda di Borgomeduna. Conficoni, infatti, si dichiara pronto a rimettere mano su Villa Carinzia e una porzione del Cotonificio Amman, proponendo un progetto per un parco dedicato a eventi culturali e musicali. Tuttavia, sorge spontanea una domanda cruciale: il cotonificio non era stato acquisito da privati che, a causa delle condizioni del terreno da bonificare e della vulnerabilità alle alluvioni, non avevano potuto realizzare nulla?
Un Quadro Invariato da Trent’Anni: La Delusione Permane
Dopo oltre trent’anni, la fotografia di Borgomeduna resta immutata: un intreccio di grandi promesse e crescente confusione per i residenti. L’unica nota positiva, seppur amaramente ironica, arriva dal Giro d’Italia, che ha portato almeno all’asfaltatura di una parte di Via Udine. La speranza, o forse l’illusione, di una reale trasformazione per Piazza Borgomeduna continua a rimanere appesa a un filo sottile.





Per qualsiasi progetto bisogna chiedere ai Politici di turno bisogna chiedere 3 parametri fondamentali: tempi, costi ed investimenti, come in qualsiasi industria. Di questi 3 parametri ai Politici mancano sempre i “TEMPI”
Questo parametro è quello che i giornalisti dovrebbero chiedere continuamente ai Sindaci.