1624, la Vergine si dimostra sulla strada che va a Barche e a San Gregorio…

Sono passati quattro secoli dall’apparizione mariana nel luogo dove oggi sorge il Santuario della Madonna delle Grazie

a cura di Walter Arzaretti

Si è compiuto nel 2024 il quarto secolo dacché la Madonna si “dimostrò” sulla “strada che va a Barche e a San Gregorio”. Che cosa esattamente sia stata tale “dimostrazione” del 1624 non è ben chiarito dai documenti, ma è certo che essa – avvenuta presso un capitello con effigie dipinta ad affresco nel 1563 della Vergine col Bambino di proprietà dell’antica famiglia dei Ferro – suscitò un afflusso di fedeli tanto grande da rendersi necessaria una regolamentazione. A essa provvide lo stesso doge di Venezia con sue “terminazioni”, visto che il Consiglio cittadino avanzava i suoi diritti e i proprietari del terreno interessato le loro presunte pretese circa la gestione, tutta laicale, delle offerte (da destinarsi a “buone e sante opere”) che lì si raccoglievano, ed erano “assaissime”. cartolina storica della Madonna delle Grazie a PordenonePoiché il pellegrinaggio di popolo, costretto a starsene all’aperto con qualunque tempo, “cresceva giornalmente” – i documenti parlano di “pieno concorso delle genti … di questa terra et luoghi circonvicini alla sacra imagine [e di] molti supplici et devoti [che] protestano riportarne grazie et divini favori” – si ebbe due anni dopo la delibera anche di costruzione del primo, piccolo santuario: fu detto della Madonna delle Grazie e stabilitane la festa annuale l’8 settembre. Ecco come nacque il culto alla Madonna oggi compatrona della città di Pordenone, che in massa si riversa in tale data oltre Noncello: da 400 anni! C’è da dire ancora che sono trascorsi cent’anni esatti da quando il lavoro di edificazione del nuovo santuario cittadino, l’attuale posto accanto al primitivo (un’impresa che si deve alla tenacia dell’arciprete di San Marco monsignor Branchi), è stato coronato con l’incoronazione – si scusi il bisticcio di parole – dell’immagine mariana oggetto della “dimostrazione”, la quale troneggia sull’altar maggiore: era l’8 settembre 1924 e si può immaginare quale solennità, presieduta dal patriarca di Venezia, e quale concorso traboccante abbia avuto quell’avvenimento, rimasto a lungo nella memoria dei pordenonesi. La Madonna e San Francesco (cui era dedicato l’antico complesso dei frati minori, oggi chiamato “ex convento”, in piazza della Motta), due elementi del “panorama” religioso e sociale che non mancano mai nelle città d’Italia che tali possano dirsi: e neanche qui a Pordenone, chiamata oggi non solamente a ricordare, ma a una consapevole conservazione dei momenti distintivi della sua tradizione, sui quali debba poggiare ancora la sua identità di città.

Madonna delle Grazie, Pordenone

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