I primi mesi di mandato del vice Sindaco Mara Piccin, che regge tra gli altri i referati dei Lavori Pubblici e delle Politiche dei Quartieri
a cura di Mara Piccin
Nei primi mesi di mandato, ho scelto di partire dall’ascolto diretto e dalla presenza costante nei quartieri della nostra città. Un metodo semplice, ma efficace: camminare lungo le strade, incontrare le persone, prendere un caffè con i cittadini per raccogliere suggerimenti e segnalazioni, e verificarle con i miei occhi. Molte di queste richieste riguardano temi concreti e quotidiani: sfalcio dell’erba lungo i cigli stradali e le piste ciclabili, rifacimento del manto stradale, segnaletica orizzontale e verticale da sistemare. Alcuni interventi sono già in fase operativa: penso ad esempio alla nuova staccionata della ciclabile di Vallenoncello, dove abbiamo prontamente affidato i lavori e siamo in attesa del materiale, ben prima che ci venisse sollevata un’interrogazione in Consiglio. E lo stesso vale per il prolungamento della pista ciclabile a Borgomeduna, per cui ho effettuato un sopralluogo assieme all’Assessore Lidia Diomede. Questi interventi, piccoli o grandi che siano, hanno però bisogno del tempo tecnico necessario per essere programmati, approvati e realizzati. Comprendo l’urgenza di chi segnala criticità, ma serve anche realismo: non tutto può essere risolto in poche settimane, specie quando si tratta di problemi che si trascinano da anni. I nostri uffici sono al lavoro con grande serietà, e continueremo a rispondere con i fatti, non con annunci. Oltre alle manutenzioni ordinarie, stiamo portando avanti interventi straordinari già programmati su scuole, impianti sportivi ed edifici comunali. Cito, tra gli altri, il rifacimento del tetto della scuola Leonardo da Vinci di Vallenoncello e l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione al campo da rugby di via Mantegna. E altri cantieri saranno approvati a breve, in Giunta. Il mio impegno si estende anche all’area vasta pordenonese: uno spazio strategico, che dobbiamo valorizzare sin da ora in vista della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027. Abbiamo già avviato tavoli di lavoro che riprenderanno vigore: quello sul turismo, che coinvolge tutti i comuni della provincia, e quello sulle politiche europee, oggi coordinato da Roveredo in Piano. Ci sono entusiasmo e collaborazione, elementi fondamentali per affrontare questa sfida. Infine, sul versante dello sviluppo economico, ci stiamo preparando ad affrontare i dossier più importanti, a partire dal Consorzio industriale del Noncello, che sarà oggetto di una valutazione attenta e condivisa. Intendiamo rafforzare il dialogo con il mondo del lavoro e delle imprese, nella consapevolezza che la crescita della città passa anche per un sistema produttivo solido, sostenibile e innovativo. Stiamo costruendo, passo dopo passo, una città che ascolta e che agisce, che lavora sul presente ma con lo sguardo rivolto al futuro. E il futuro, per Pordenone, è fatto anche di rete, visione e territorio. Insieme.




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