Aggiudicati altri due pass per la finale nazionale a Stefania Sorrentino e Francesca Fiscaletti
a cura della Redazione
Ieri sera il rooftop dell’hotel The One di Caorle ha fatto da cornice alla finale regionale veneta di Miss Universe Italy. Una serata firmata da Cinzia Baradel e Peter Stefanutto, talent e beauty scout pordenonesi, da sempre punti di riferimento nell’individuare e formare nuovi profili nel settore. Partner ufficiale dell’evento Eywa Sport & Spa, con tre pass in palio per le finali nazionali e una quindicina di concorrenti in passerella, dai 17 ai 42 anni.
A fare la differenza non è stata solo la passerella — prima in costume, poi in abito da sera — ma il lungo colloquio preliminare con la giuria, composta dagli organizzatori, giornalisti e sponsor: domande dirette, senza filtri. Tra le partecipanti anche tre minorenni, non in gara per il titolo corrente ma premiate con l’accesso diretto alla prossima edizione, secondo la formula introdotta dalla direzione nazionale per aprire le porte al vivaio più giovane.
La serata ha scardinato i vecchi cliché dei concorsi di bellezza su due fronti precisi.
Il primo è l’età. Il regolamento storico di Miss Universe ha imposto per decenni un limite rigido tra i 18 e i 28 anni. Dal 2024 quel tetto è caduto, dopo lo stop alle esclusioni per donne sposate, madri o in gravidanza. Le selezioni nazionali si sono adeguate e il verdetto di Caorle lo certifica: due delle tre promosse hanno superato i trent’anni.
Il secondo riguarda i profili personali. In gara c’è chi parla cinque lingue, chi è ingegnera, chi psicologa. Quasi tutte laureate, molte atlete a livello agonistico. Con un filo conduttore emerso durante i colloqui: la volontà di usare la visibilità del concorso come strumento di impatto sociale, non come semplice vetrina estetica.

La corona e la fascia più ambita, quella di Miss Universe Veneto, sono andate ad Ariadna Muro, che si aggiudica la vittoria della tappa. Insieme a lei strappano la qualificazione alla fase successiva nazionale anche Francesca Fiscaletti e Stefania Sorrentino.
Ariadna Muro, 42 anni, origini messicane, vive tra il Messico e Padova. Psicologa e health coach, calca le passerelle da quando aveva dodici anni. Porta nel concorso un impegno sociale preciso: il supporto alle madri private dei propri figli, causa legata a un vissuto personale. «Sono grata ed emozionata — ha dichiarato — e pronta a dare il massimo per rappresentare il Veneto».
Stefania Sorrentino, 36 anni, madre carioca, ha alle spalle un lungo capitolo friulano e le valigie pronte per Roma, dove si trasferisce per raggiungere il compagno. Imprenditrice digitale con il brand Bea Sorte Boutique, collabora con l’Enpa di Udine devolvendo il ricavato di una linea di t-shirt al rifugio per animali. Per lei è un ritorno, dopo aver centrato la rosa delle 21 finaliste nazionali nel 2025: «Felicissima di questa seconda opportunità».
Francesca Fiscaletti, 23 anni, vive a Verona ed è la più giovane del trio promosso. Modella, inserita nel settore del tennis e laureata in lingue per il commercio internazionale. «È stata un’esperienza del tutto casuale, non cercata», ha spiegato dopo il verdetto. «Credo nel destino e nelle opportunità che arrivano senza fare calcoli: ho deciso di mettermi in gioco ed è andata bene».
Il prossimo traguardo è la finale nazionale del 30 agosto a Villa Cafiero, a San Ferdinando di Puglia, presentata da Samuel Peron. A cedere la corona sarà la detentrice del titolo Lucilla Nori. Chi vincerà volerà a Porto Rico per la 75ª finale mondiale di Miss Universe, in programma il 24 novembre.






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