No Martinis No party

 di Fanny Piccoli

Ieri a Cordenons il tradizionale evento di fine stagione organizzato da Fabrizio Martinis e Valentina Boi, portacolori della MRC Sport

L’iniziativa, che Fabrizio Martinis, pilota della MRC Sport,  organizza ogni anno in concomitanza con il periodo del suo compleanno (festeggiato il primo febbraio), nasce con l’obiettivo di ringraziare sponsor, amici e sostenitori che accompagnano la squadra durante la stagione sportiva. L’evento, tenutosi ieri a Cordenons, un giro su strada chiusa al traffico, accompagnato da musica e da un piccolo rinfresco conviviale. La formula, ormai collaudata, ha permesso agli ospiti di vivere da vicino l’esperienza rally in totale sicurezza.

Durante la giornata Martinis ha messo a disposizione due vetture: una Renault Clio Rally3, trazione integrale, circa 260-270 cavalli, e una Nuova Lancia Ypsilon, trazione anteriore, circa 210-215 cavalli.

La Clio Rally3 si conferma vettura estremamente competitiva anche a livello internazionale, come dimostrato al Rally di Montecarlo con risultati di rilievo contro vetture di categoria superiore. La nuova Ypsilon, pur essendo a due ruote motrici e quindi più in difficoltà sui fondi sterrati, si è rivelata molto piacevole e performante nella guida.

Nel corso della giornata sono salite in auto circa quindici persone. Grande attenzione è stata riservata alla sicurezza, soprattutto per i più giovani, mentre con ospiti più esperti – tra sponsor e amici – non sono mancati momenti di guida più sportiva. Momento particolarmente significativo è stato quello dedicato a Barbara Doretto, madre di un giovane pilota rally scomparso nel corso di questa stagione sportiva. Martinis ha voluto invitarla a salire in auto per condividere alcuni minuti di esperienza in macchina, lungo il percorso di circa 5 chilometri complessivi (andata e ritorno), come gesto di vicinanza e partecipazione.

“Organizzo questo evento quasi ogni anno come ringraziamento per gli sponsor e perché cade vicino al mio compleanno – ha spiegato Martinis – La formula è sempre la stessa: dare la possibilità a chi ci sostiene di vivere le sensazioni della macchina da gara. Quest’anno ho voluto portare anche la Ypsilon oltre alla Clio Rally3. Sono macchine molto diverse: la Clio è estremamente performante, mentre la Ypsilon, pur essendo due ruote motrici, è davvero molto bella da guidare”. 

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