Grande successo per “E’ tutto un attimo”, la mostra di polaroid per i 20 anni di carriera dell’artista pordenonese
E’ stata un successo la personale di fotografia di Paolo Ciot, ospitata nello scorso fine settimana negli spazi espositivi dell’Ex Convento di San Francesco a Pordenone. La rassegna dal titolo “E’ tutto un attimo. Tra la nostalgia e il sogno, tra il reale e il surreale con le polaroid” ha celebrato i 20 anni di carriera artistica dell’ormai noto ritrattista pordenonese e del suo stile inconfondibile. Nei tre giorni della mostra, organizzata da Lucescrittura in collaborazione con ExConvento Live e con il sostegno del Comune di Pordenone, i visitatori hanno potuto ammirare una selezione di oltre 1000 foto polaroid dell’immensa produzione dell’artista 45enne, originario di Fiume Veneto. La presentazione é stata curata da Enzo Comin, l’allestimento da Sara Vallar.
A seguire pubblichiamo la presentazione della mostra, firmata dallo stesso Ciot, che oltre alle abilitá dietro l’obbiettivo della macchina fotografica, digitale o analogica che sia, dimostra con questo bel “testo autobiografico” che chi é artista lo é sempre, qualsiasi sia la forma espressiva utilizzata.
“Io in realtà all’inizio della storia volevo fare il musicista, non il fotografo, ma ad un certo punto della propria vita ci si rende conto dei propri limiti. Capii che la musica suonata non faceva per me… Continuai ad essere solo un attento ascoltatore… La musica che amo da sempre, è tutta quella musica che sistematicamente non passa mai per radio, ma non perché uno vuole essere per forza alternativo… E’ che sono proprio cosi, non amo le cose intonate; le rime baciate le trovo spesso stucchevoli… Preferisco la musica distorta, quella che ci metti almeno 10 ascolti a capire veramente… Se proprio dovessi paragonare il mio modo di fotografare ad un genere musicale non ho quindi nessun dubbio… Si tratta del PUNK… E poi diciamocelo: qui a Pordenone con il PUNK si gioca in casa…
E cosa meglio di una polaroid può ricordare il suono di una chitarra distorta?
Tutto quello che vedete in questa mostra sono io, ma non chiedetemi di spiegare le foto, non avrete nessuna risposta. Al limite dovrete essere voi, se volete , a dirmi cosa vogliono significare… Aiutatemi a capirlo…. Perché è tutta roba che butto fuori di pancia, senza troppo pensare…
Una cosa però la posso spiegare… I miei lavori nascono anche grazie a tutte quelle magnifiche persone che mi circondano, musicisti in primis, da Manuel Baldassarre a Miss XOx, per citarne due, ma la lista é lunghissima, poi anche pittori, poeti, fumettisti, registi: ne traggo ispirazione, mi faccio suggestionare, copio, rubo, reinterpreto, faccio mio.
Amo poi questa città, amo i suoi paesaggi, le sue atmosfere che molto spesso sono protagoniste nei mie lavori… Insomma le mie foto sono tutto questo”.




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