Artigiano nel cuore, imprenditore di professione, Giuseppe Faggiotto, proprietario dello storico locale Peratoner, pasticceria e cioccolateria, racconta la ricetta della sua impresa
cura di Mauro Fracas
Simbolo di tentazione cui cedere non è mai peccato, il cioccolato, oltre ad essere un piacere per il palato, è da sempre un potente catalizzatore di momenti di condivisione e socialità. Bevanda esotica e raffinata, già nel XVII secolo favorì la nascita in Inghilterra di luoghi molto particolari: le chocolate house. Erano veri e propri salotti dove ci si incontrava per gustare una cioccolata, spesso preparata seguendo precisi rituali per esaltarne il gusto e per sottolineare l’esclusività di un prodotto che a quei tempi era accessibile a pochi. Nonostante siano scomparse, le chocolate house, sostituite in Gran Bretagna dalle tea house, hanno rappresentato un punto di riferimento per la vita sociale e culturale dell’epoca.

A raccogliere questa tradizione e trasformarla in leit motiv delle proprie vicissitudini professionali è stato Giuseppe Faggiotto, classe 1961, a capo di una complessa realtà imprenditoriale il cui denominatore comune è il cioccolato. “I miei primi passi nell’arte dolciaria li ho fatti presto – racconta Faggiotto – a 14 anni in una pasticceria a Taormina, in provincia di Messina, presso uno dei più apprezzati maestri pasticceri, che mi ha insegnato l’arte del marzapane. Ma imparai anche altro, ossia che ogni dolce porta con sé non solo un sapore, ma anche una tradizione, una storia ed anche un ruolo sociale. In particolare, i dolci sono spesso al centro di momenti di convivialità, così come spesso la torta è il momento più atteso di un pranzo importante, che raccoglie, ad esempio in un pranzo nuziale, gli invitati attorno agli sposi.” Se i dolci avvicinano la gente, perché non creare un clima ancora più accogliente differenziando adeguatamente l’offerta? Fu questa idea che spinse Faggiotto a fare un precoce ingresso nel mondo dell’imprenditoria a 20 anni, quando, a San Donà di Piave, inaugura una formula inedita: la pasticceria – gelateria. “Fino ad allora avevo visto locali che erano o gelateria o pasticceria – spiega – Volli allora creare un locale che offrisse sia gelati che prodotti di pasticceria. Fu più di un successo. Fu una festa”. Faggiotto fa allora il bis con un’altra pasticceria-gelateria a Concordia Sagittaria, replicando il successo della prima. Ormai Faggiotto era pronto per nuove e più impegnative avventure imprenditoriali. “A Pordenone stava morendo un angolo di storia – puntualizza – La pasticceria Peratoner, nata nel 1873, era divenuta un punto di incontro per i maggiorenti dalla città, che ne apprezzavano la cornice architettonica oltre che il livello di qualità dei prodotti offerti. Eppure, anche un locale così blasonato stava per essere venduto, per essere destinato ad ospitare attività estranee a quelle originarie. Da imprenditore feci una scommessa: i pordenonesi avrebbero premiato chi avesse salvato quello che era il vero Caffè storico della città.” Fu una scommessa vincente, ma la posta da mettere in gioco fu più alta del previsto. “Non si poteva riproporre l’esperienza della pasticceria Peratoner, viste le difficoltà cui era andata incontro. Non si trattava di ristrutturare solo gli spazi di questo locale, ma anche la sua identità, che nel tempo era andata sbiadendosi. Per progettare il futuro del locale presi in considerazione il passato di questo luogo storico di Pordenone ed il presente della città. La pasticceria Peratoner era allora, come lo è ora, un elemento identitario della città, il che mi ha suggerito di fare attenzione alla tradizione. Al contempo, quando operai l’acquisizione di questo locale, nel 1994, Pordenone si trovava in un periodo di espansione.
Aveva fame di novità, tendenza che intendevo assecondare per garantire un ritorno al mio investimento. Così diedi vita all’attuale Peratoner, che è al contempo pasticceria e cioccolateria, una realtà che riprende, in forma rinnovata, l’identità originaria del locale, e per questo si propone come ritrovo elegante dove gustare pasticceria e cioccolata di altissima qualità.” La qualità infatti, sottolinea Faggiotto, è un aspetto globale che coinvolge non solo il prodotto, ma il servizio, l’ambiente ed il rapporto del personale rispetto al cliente. Per ottenere ciò, il titolare di Peratoner ha creato un microcosmo produttivo di cui il servizio al cliente è solo il momento finale. “Per garantirci i massimi standard qualitativi, abbiamo creato un laboratorio di pasticceria associato al locale di cui possiamo supervisionare ogni momento della lavorazione dei dolci e della cioccolata che poi mettiamo a disposizione dei nostri clienti. La qualità del prodotto non è sufficiente se non è accompagnata dalla qualità nei processi produttivi e del servizio al cliente.” La politica della qualità senza compromessi ha spinto Faggiotto a prendere per anni in gestione 55 ettari di piantagione di cacao in Costa d’Avorio, un modo anche per sottrarre svariati piccoli produttori dal monopolio delle multinazionali. Nel frattempo, il titolare di Peratoner ha costruito una rete di realtà esclusive che comprende, tra gli altri, anche il Caffè Agli Specchi e la Pasticceria La Bomboniera, entrambe situate a Trieste. “Questo sforzo imprenditoriale ha alla fine uno scopo semplice – conclude Faggiotto – realizzare per i nostri clienti, o per meglio dire, ospiti, locali che non siano semplicemente spazi destinati al consumo di alcuni prodotti, ma un piccolo mondo buono dove ogni particolare vuole veicolare questo semplice messaggio: questo è il meglio che ci sia e lo abbiamo riservato a te.”





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