Policlinico San Giorgio, viaggio verso la maternità

Loris Brisotto: “ll nostro lavoro è premiato da una fiducia e da un riconoscimento crescente da parte di una componente sempre più preziosa della nostra società: le coppie in attesa di un figlio”

Forse se ne parla troppo poco. Forse il poco a volte potrebbe essere un bene. Il bene resta comunque un valore da porre in una strategia comune, anche se complessa, integrata per creare valore ed offrire le migliori possibili risposte in un percorso di salute. Il Policlinico San Giorgio dal 1965 è un riferimento. Un riferimento ulteriormente distintivo, con il punto nascita: un valore aggiunto. Dal 13 aprile 1965 al 31 dicembre 2023, i nati presso la struttura sono 32.872 Anno 2024: dal 1° gennaio all’ 8 agosto i nati sono n. 398. Quindi: dal 13 aprile 1965 all’ 8 agosto 2024 i nati presso la struttura sono 33.270.

Ci sono anche altri numeri. I numeri parlano chiaro: in Italia siamo in pieno declino demografico. Dal 2008 al 2023 le nascite sono passate da 576.000 a 379.00 diminuendo di oltre 197.000 unità, un riduzione del 34,2% tornando ai livelli dell’Unità d’Italia. La diagnosi è evidente: si parla di inverno demografico, una situazione in cui il tasso di natalità crolla, l’età media della popolazione aumenta ed il numero di decessi supera ampiamente quello delle nascite. Le singole istituzioni non possono da sole invertire questa tendenza, ma possono cercare elementi per la creazione di valore. Sensibilizzare il livello di presa di coscienza del problema, prendere in carico il problema, cercare delle strategie virtuose da implementare in una visione di futuro. In una visione d’insieme. Il policlinico San Giorgio di Pordenone si è posto in merito nuovi traguardi. Sono in costante attenzione opere di adeguamento, miglioramento dei luoghi, spazi, percorsi, di apparecchiature, attrezzature. Costante sensibilizzazione ed impegno di tutti gli operatori, professionisti, loro preparazione e competenza. Il Policlinico San Giorgio è una struttura a cui sono stati riconosciuti dal 2012 ad oggi i “due Bollini Rosa – “Ospedale a misura di donna” aderendo e partecipando ogni anno alle diverse iniziative (H-Open Day, H-Open Weekend, H-Open Week) offrendo gratuitamente nelle giornate individuate servizi (visite, esami strumentali, consulenze). Organizzando convegni, info-point, colloqui ed incontri di sensibilizzazione sui diversi temi di salute e prevenzione. E’ struttura certificata percorso di qualità Iso 9001:2015. Dal 2023 è struttura certificata per la Parità di Genere. Attualmente il Policlinico è in corso di candidatura per il Bollino Azzurro 2024 – Rete degli ospedali attenti alla salute uro-andrologica. Per il punto nascita, sono state attivate da tempo e con priorità le opere di ristrutturazione e revisione degli spazi. Sono stati costantemente curati e migliorati i percorsi e la presa in carico della mamma – papà – neonato. “Un centro nascite condensa e rappresenta quello che la società intende essere per una famiglia: un ambiente favorevole, facilitante, supportivo, capace di farsi carico e prendersi cura anche della complessità e dei bisogni non solo del nuovo nato ma anche della famiglia” afferma il dott. Loris Brisotto, vice presidente della struttura. “Lavoriamo sempre al fine di avere un team di professionisti competenti e preparati – continua Brisotto – un luogo, percorsi e spazi adeguati e la migliore tecnologia, attrezzature ed apparecchiature. Manteniamo costantemente attiva la formazione e l’aggiornamento dei professionisti. Alla fine il nostro lavoro è premiato da una fiducia e da un riconoscimento crescente da parte di una componente sempre più preziosa della nostra società: le coppie in attesa di un figlio”. I numeri stanno premiando questi impegni e sforzi. Infatti dall’inizio dell’anno ad oggi il Punto Nascita del Policlinico San Giorgio ha visto venire alla luce circa 400 bambini, con la prospettiva di un trend che consenta di mantenere/superare il valore raggiunto nell’anno precedente (oltre 700). Il trend registrato è in relazione all’attenzione lungo tutto il percorso nascita. “I dati dei nati sono da porre in relazione ad una buona immagine del punto nascita e della stessa struttura che lo ospita – precisa il Dott. Stefano Facchin, responsabile del Dipartimento Materno Infantile – Tutto il personale, del Policlinico San Giorgio, concorre, sensibilizzato, preparato, competente a lavorare insieme per risultati ed esiti di qualità. A vincere è proprio il gioco di squadra. I professionisti del punto nascita sono qualificati, affiatati, stabili.

Abbiamo costituito una piccola comunità di professionisti pronti ad accogliere mamme e neonati e le loro famiglie. Il clima di positività e comprensione reciproca che si è instaurato e con impegno e perseveranza si mantiene è importante per il buon esito di tutto il percorso e del parto, in cui gli aspetti emotivi, di percezione e sanitari si incontrano ed intrecciano profondamente”. Oltre all’assistenza alla nascita, che comprende tutte le procedure ed i trattamenti volti al contenimento del dolore del parto, alla cura della madre e del neonato nel periodo post-natale, il Dipartimento Materno Infantile del Policlinico si è impegnato ad attivare un centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) di primo livello. “Al nostro interno abbiamo valorizzato le conoscenze e tutta la strumentazione tecnica ed i percorsi specifici per aiutare la coppia ad arrivare al successo riproduttivo – continua il dott. Stefano Facchin – Abbiamo inoltre ricercato professionalità di eccellenza e ci siamo dotati di una strumentazione tecnica di ultima generazione che ci consente di eseguire l’iter diagnostico necessario per giungere alla comprensione delle cause della difficoltà di concepimento. Applichiamo metodiche di chirurgia mini-invasiva endoscopica, come la laparoscopia, atte a risolvere in regime di Day Hospital tutta una serie di patologie femminili che ostacolano il concepimento. Sono inoltre a disposizione tutti gli approfondimenti del caso sia femminili che maschili di tipo laboratoristico. I risultati? I sorrisi di papà e mamme che scoprono una vita che sta germogliando”

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