L’Amministrazione Comunale ha istituito nel 2021 il primo Piano per le Politiche Familiari, dando vita a questa iniziativa per rafforzare il tessuto sociale locale attraverso progetti condivisi come le cene di quartiere.
a cura della Redazione

Opere pubbliche ed infrastrutture all’avanguardia sono più che mai necessarie ma non possono garantire, da sole, lo sviluppo completo di un territorio. “Su questa convinzione abbiamo impostato il nostro lavoro”, ha dichiarato Riccardo Turchet, Assessore con deleghe a Infrastrutture, Progetti pubblici, Sostenibilità ambientale, Transizione ecologica e Famiglia. “Da una parte sono state quindi progettate, finanziate e cantierate importanti opere a servizio di famiglie e imprese, dall’altra si sono volute porre le basi per il rafforzamento di quella rete di relazioni tra persone, associazioni ed enti che rappresenta la vera forza di una comunità”. “Con queste premesse, nel 2021, abbiamo avviato una fase di monitoraggio e condivisione che ci ha poi permesso di approvare in Consiglio Comunale il primo Piano per le Politiche Familiari del Comune di Porcia”, ha continuato Turchet. Tra le azioni attraverso cui gli obiettivi sono stati declinati, una in particolare ha rappresentato il vero elemento caratterizzante del piano: l’istituzione del Tavolo di Comunità, fortemente voluto dallo stesso Turchet come metodo di confronto diretto con i cittadini e le componenti fondamentali del tessuto sociale, che sono le associazioni, per rendere sempre più coesa e unita l’intera comunità. “La volontà era quella di dar forma ad un luogo in cui tutti quanti sul territorio avessero a che fare con le famiglie e prendessero a cuore le relazioni, potessero ritrovarsi insieme per confrontarsi, co-progettare e collaborare ad idee e iniziative sempre più condivise”. Dal febbraio 2023 ad oggi il Tavolo si è riunito costantemente a cadenza trisettimanale con il coordinamento di un esperto incaricato dall’Ente. La partecipazione sin da subito è stata ampia e trasversale: associazioni, rappresentanti dei Servizi Sociali, dell’Istituto Comprensivo, del Consiglio Comunale, di altri enti, oltre che cittadini singoli coinvolti di volta in volta su progetti di interesse. I primi mesi sono serviti, oltre che a rafforzare il clima di collaborazione, anche e soprattutto per confrontarsi sull’idea di comunità a cui ambire e per cui lavorare. Il frutto di questo impegno ha portato alla condivisione di un documento che da lì in poi avrebbe guidato ogni progetto del Tavolo. È stata poi la volta delle collaborazioni tra i vari partecipanti che, dopo aver approfondito la reciproca conoscenza, si sono aperti a interessanti e proficue contaminazioni, sperimentando quanto a volte sia sufficiente fare insieme per fare meglio. Il Tavolo era quindi pronto a presentarsi come soggetto autonomo e capace di proposte nuove. In questa fase, si è dotato di un proprio logo e ha dato il via ad una newsletter periodica con cui comunicare novità e appuntamenti. A settembre 2024 il Tavolo di Comunità ha organizzato due eventi: un dibattito in piazza sul senso della comunità ai giorni nostri e un gioco aperto a tutti con cui scoprire il nostro territorio attraverso le associazioni che lo animano. Proprio grazie a quest’ultima attività, alla quale tutti i partecipanti concorrevano rappresentando la frazione di appartenenza, il Tavolo ha scelto di promuovere l’idea delle cene di quartiere, con la volontà di creare delle occasioni genuine di comunità in cui i cittadini della frazione potessero riscoprire il piacere dello stare insieme, di parlare, di conoscersi. Grazie al grande impegno di associazioni e cittadini e al sostegno dell’Amministrazione comunale, la prima cena si è potuta realizzare a maggio a Rorai Piccolo dove, in una strada chiusa per l’occasione, una lunga fila di tavoli ha accolto più di 300 persone, per una serata in cui si è respirato un clima d’altri tempi. “Il percorso del Tavolo di Comunità di Porcia è solo all’inizio – ha concluso l’Assessore – e come Amministrazione continueremo a credere ed investire nel suo sviluppo, convinti che, anche in questo modo, il nostro comune sarà sempre di più un bel posto in cui vivere”.





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