Nell’area Metromontana Pordenonese, una palestra d’impresa per il futuro dei giovani

Il progetto “G.I.M.” ha fornito supporto concreto per l’avvio di attività economiche con particolare attenzione ai settori agroalimentare, turistico e ambientale. Poi la valorizzazione territoriale, che ha messo le eccellenze locali, dai prodotti tipici alle bellezze naturali, al centro delle progettualità.

a cura di Carlo Sam, foto credits Damiano Giacomello e Archivio Montagna Leader

Montagna Leader GAL Friuli OccidentaleNel cuore delle terre montane del Friuli Occidentale, dove la bellezza paesaggistica incontra la sfida dello spopolamento e della trasformazione economica, ha preso forma un progetto ambizioso e concreto: “Giovani e Impresa nell’area Metromontana Pordenonese – Palestra d’impresa – G.I.M. Pordenonese”. Promosso da ANCI e guidato dal Comune di Pordenone, capofila dell’iniziativa, il progetto ha puntato a favorire l’imprenditoria giovanile e la valorizzazione sostenibile del territorio. La convenzione tra il Comune e ANCI, firmata il 19 febbraio 2024, ha dato il via a un percorso strutturato e innovativo, attivo fino al 28 febbraio 2025. Un progetto che ha saputo avvicinare i giovani alla cultura imprenditoriale, accompagnandoli nella creazione di nuove imprese capaci di leggere il potenziale del territorio montano e trasformarlo in valore, innovazione e lavoro. 

Un investimento concreto per il futuro
Con un finanziamento iniziale di €195.078,00, di cui €150.000,00 da fondi nazionali gestiti da ANCI e €45.078,00 garantiti dal Comune di Pordenone, G.I.M. ha costruito un ecosistema locale favorevole all’imprenditorialità giovanile. Il progetto ha coinvolto le aree di Montagna Leader, GAL del Friuli Occidentale, comprendente 27 comuni, sviluppando azioni mirate a colmare il divario tra centro e periferia, innovazione e tradizione. Tre sono stati i pilastri del progetto. Innanzitutto l’orientamento imprenditoriale: G.I.M. ha fornito supporto concreto per l’avvio di attività economiche, con particolare attenzione ai settori agroalimentare, turistico e ambientale. Poi la valorizzazione territoriale: Le eccellenze locali – dai prodotti tipici alle bellezze naturali – sono state al centro delle progettualità, generando nuove opportunità di lavoro e sviluppo responsabile. Ultima ma non meno importante la responsabilità sociale: Il progetto ha promosso modelli di impresa sostenibili, attenti all’ambiente e all’inclusione, contribuendo al benessere delle comunità e alla coesione economica.

Una rete territoriale al servizio dei giovani
Oltre al Comune di Pordenone, il GAL Mantagna Leader ha avuto un ruolo centrale nell’adattare le azioni ai bisogni locali, mentre numerosi enti pubblici, centri di formazione e associazioni di categoria hanno collaborato alla gestione delle attività, costruendo una rete sinergica e dinamica.

Pop Up Van: formazione itinerante
Tra gli strumenti più innovativi utilizzati, il Pop Up Van si è rivelato un vero laboratorio mobile, presente in vari contesti urbani e periferici del territorio pordenonese. Ha offerto workshop gratuiti su coding, educazione ambientale, comunicazione digitale e sostenibilità, avvicinando centinaia di giovani all’impresa attraverso il linguaggio della tecnologia e della creatività. Il Pop Up Van ha rappresentato anche una piattaforma di networking con esperti e professionisti, facilitando il confronto, l’ispirazione e la nascita di nuove idee imprenditoriali. L’iniziativa è stata rafforzata dal ciclo di eventi “Prossimi Passi: Digitale + Creatività”, dedicato alle imprese culturali e creative, che ha registrato un’ottima partecipazione.

Finanziamenti per le startup giovanili
Grazie ai risultati ottenuti, il 3 ottobre 2024 ANCI ha comunicato al Comune di Pordenone l’assegnazione di un ulteriore finanziamento di €78.500,00, nell’ambito della misura sperimentale “Finanziamento di start-up giovanili per il tramite di avvisi comunali”. Questo contributo ha potenziato ulteriormente il progetto, con un impatto diretto sulla creazione di nuove imprese. Il Comune ha avviato un bando con budget previsto di €70.650,00, destinato ai giovani che avevano partecipato al progetto G.I.M. entro febbraio 2025. Il bando si è articolato in due fasi: in primis manifestazione d’interesse e accompagnamento progettuale, con supporto operativo nella definizione delle idee d’impresa. A seguire una seconda fase di self-assessment obbligatorio, assistito da un consulente individuato da Montagna Leader, per validare la sostenibilità dei progetti presentati. Il bando ha riscosso interesse e coinvolto un numero significativo di giovani aspiranti imprenditori dell’area montana, con la chiusura prevista entro luglio 2025 per la selezione definitiva dei beneficiari.

Un’eredità concreta per il territorio
La “Palestra d’impresa” G.I.M. ha lasciato in eredità un modello operativo replicabile, strumenti didattici, nuove connessioni tra giovani e territorio e soprattutto una consapevolezza: fare impresa in montagna è possibile, sostenibile e necessario. Ha formato una generazione di cittadini consapevoli, capaci di leggere i bisogni del territorio e trasformarli in soluzioni. Le idee nate grazie al progetto sono ora in fase di realizzazione, e alcune hanno già avviato le prime attività, soprattutto nei settori dell’accoglienza turistica sostenibile, della produzione agroalimentare e dell’artigianato innovativo.

Dal progetto alla visione
G.I.M. non è stato solo un intervento a favore dell’imprenditoria giovanile, ma una vera politica di coesione e rigenerazione territoriale, basata su inclusione, innovazione e sostenibilità. Ha rappresentato un esempio concreto di come le istituzioni, se ben coordinate, possano generare cambiamento reale e duraturo. Con una visione che intreccia responsabilità sociale, cultura digitale e valorizzazione del capitale umano, “Giovani e Impresa” ha dimostrato che anche nei piccoli comuni montani possono nascere grandi idee.

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