Fu un protagonista assoluto del boom economico italiano, ma Pordenone per molto tempo sembrava essersene dimenticata. Negli ultimi due anni sono usciti un docufilm e un libro
di Luca Longato
La storia della Zanussi, della REX, è stata per molti pordenonesi la storia della vita o la storia della propria famiglia. A partire dal 1984, anno in cui la Zanussi passerà in mani svedesi, molti libri saranno scritti sull’azienda, sulle sue vicissitudini economiche e sindacali, ma pochissimi libri saranno dedicati alla figura umana e professionale di Lino Zanussi: tre a oggi.
Il capofila è stato il libro “Lino Zanussi” di Piero Martinuzzi e Nico Nanni, edito da Studio Tesi nel 1993, riedito poi nel 2016 dal Comune di Pordenone in occasione del centenario aziendale, il primo a mettere in luce questa figura imprenditoriale dai tratti così umani, seguito poi da una biografia romanzata “Il grande Lino” di Ovidio Colussi nel 2008.
Lino Zanussi, personaggio amato da molti, moltissimi, ma in passato quasi dimenticato dalle istituzioni e dalla città di Pordenone, terra che vedrà le sue maggiori fortune e vicissitudini della seconda metà del ‘900, legate indissolubilmente al modello di azienda che aveva immaginato e che stava plasmando, prima del fatale incidente aereo del 18 giugno 1968.
Per continuare a mantenere viva la sua memoria e dare spazio all’ulteriore materiale storico e alle testimonianze raccolte negli ultimi vent’anni, Piergiorgio Grizzo (che é anche il direttore di questa testata) e Carlo Sam hanno deciso di scrivere l’ultimo capitolo di questo percorso con il libro Lino Zanussi, la grande biografia, edito da Biblioteca dell’Immagine e da poco presentato alla 25ma edizione di pordenonelegge e che sta toccando il traguardo della ristampa in poche settimane.
Un libro che fa sintesi di tutto il materiale storico recuperato negli anni, interviste, libri, articoli di giornale, documenti aziendali, arricchendolo di contenuti inediti, frutto di oltre 60 ore di nuove interviste condotte dai due autori nel corso dell’ultimo anno.
Un racconto storicamente molto fedele e dettagliato, ma che Grizzo ha saputo abilmente narrare usando canoni di scrittura ben diversi da quelli che ci si aspetterebbe da un libro storico, rendendo il tutto leggero e di piacevole lettura anche per un pubblico più giovane e poco avvezzo a questo tipo di libri.
“Con il docufilm Cavalcando la tigre presentato nel 2023 e con il libro di quest’anno, vogliamo risvegliare la curiosità e l’interesse verso questo imprenditore e verso l’epopea di cui è stato protagonista assieme a migliaia di altre donne e uomini con cui ha costruito una delle aziende più grandi e floride in Italia. Un uomo che, con i suoi valori e il suo esempio, può ancora guidare ed inspirare le nuove generazioni di imprenditori e non solo” dice Carlo Sam che ha curato la parte storica.




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