di Gianni Sartor
Ci vogliono spaventare con lo spettro di una guerra totale. E’ l’Europa stessa che da Bruxelles fa la voce grossa e non riesce che a belare minacciando come la rana che si gonfia per spaventare l’avversario o presunto tale. E mentre l’Europa si scava la fossa con le proprie mani, i tre grandi della terra fingono di guerreggiare, ma sottobanco stringono accordi alle spalle di tutti. Alla fine di tutto, Cina, USA e Russia avranno tutte la loro soddisfacente contropartita e quelli che rimarranno in mezzo al guado saremo noi europei, gli ucraini, i Palestinesi, i Venezuelani e chissà quanti altri. Donald Trump, prima di essere un politico è un navigato mercante e come tale, azzarda delle richieste apparentemente assurde che poi, nelle segrete stanze, vengono trattate e chiuse come dei normali contratti commerciali. Si spara 100 per ottenere 50. In questo contesto, la Cina si prenderà Taiwan, la Russia si prenderà le regioni ucraine contestate e Trump cercherà di accaparrarsi la posta più alta chiudendo un occhio sulle aspirazioni dei suoi finti nemici. Unico comune denominatore, che interessa ai tre grandi, tenere l’Europa divisa ed al guinzaglio come un barboncino appena tosato. Uno scontro fisico tra Cina, Usa e Russia non avvantaggia nessuno, distruggerebbe tutti e questo i tre “grandi” lo sanno benissimo, quindi è molto più utile per loro, lasciare che le guerre le facciano i poveri disperati mentre loro, si dividono le spoglie degli Stati coinvolti e soprattutto le loro risorse naturali. Ci sono poi, da non sottovalutare, gli affari che derivano dalla ricostruzione. Affari che per anni strozzeranno gli Stati coinvolti come dei moderni “cravattari”. Da sempre una semplice ed efficace affermazione può aiutarci a capire la politica internazionale: “can no magna can” ed i cani più grossi si dividono l’osso più grosso da che mondo e mondo. Non certo per generosità, ma per paura e rispetto reciproco. Per il resto, sicuramente erano più furbi i governanti della Repubblica Serenissima che, nonostante fossero in guerra costante con gli Ottomani, mai si sono sognati di interrompere i commerci reciproci, mentre noi imponiamo sanzioni che danneggiano solo la nostra economia. Ma l’Europa si comporta da serva sciocca degli Stati Uniti e nonostante gli schiaffi che ci arrivano da oltreoceano, i suoi rappresentanti continuano a leccare la mano del padrone per non dire qualcos’altro. Ai posteri l’ardua sentenza.




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