La sindaca Katia Cescon: “Un progetto nato con l’obiettivo di rafforzare un servizio che risulta carente sul territorio, per combattere l’ormai costante decremento demografico della nostra popolazione”
a cura della Redazione
La prima infanzia rappresenta una fase cruciale nello sviluppo di ogni bambino, durante la quale si pongono le basi per l’apprendimento futuro. Un ambiente ricco di stimoli positivi offre maggiori opportunità di crescita, permettendo ai bambini di sviluppare relazioni con i coetanei, esplorare il gioco e coltivare la propria creatività e personalità. Per questo l’Amministrazione Comunale di Prata ha edificato un Nido d’infanzia Comunale che si propone come servizio educativo e sociale essenziale destinato ad accogliere bambine e bambini tra i tre e i ventiquattro mesi. Esso si propone di contribuire significativamente alla loro crescita e formazione, rispettando l’identità individuale, culturale e religiosa di ciascun bambino. In un contesto esterno a quello familiare, l’asilo nido si prefigge di erseguire i seguenti principali obiettivi di grande importanza sociale:
• Tutela della salute e sviluppo psicologico: garantire un ambiente sicuro e stimolante che promuove il benessere psico-fisico e lo sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive e sociali delle bambine e dei bambini.
• Rispetto dei diritti dell’infanzia: salvaguardare il diritto all’espressione e al gioco, elementi fondamentali per una crescita equilibrata.
• Supporto alle famiglie: sostenere le capacità genitoriali e facilitare la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, offrendo un supporto prezioso alle famiglie.
• Sviluppo dell’identità socio culturale: contribuire allo sviluppo di una forte identità socio culturale, promuovendo la continuità educativa e rispondendo ai bisogni delle famiglie.
Sul territorio comunale, attualmente, sono presenti due nidi d’infanzia privati per la fascia di età 12-36 mesi, per un numero di posti attualmente occupati pari a 38. E’ inoltre presente la Sezione Primavera presso la Scuola d’Infanzia San Giuseppe, per la fascia di età 24-36 mesi, che offre la copertura di 20 presenze nella fascia di età 24-36 mesi. Non vi è sul territorio comunale alcuna offerta nel settore per la fascia d’età 0/12 mesi. La popolazione del Comune di Prata di Pordenone nella fascia di età 0-24 mesi, ipotizzando costante il numero di nati nel 2024 (61), è pari a 122 bambini. Nella fascia di età 0-24 mesi, per la quale il nido d’infanzia comunale andrebbe a operare, non vi è dunque sul territorio comunale da parte del settore privato una offerta sufficiente a far fronte alla domanda del servizio da parte delle famiglie, come risulta palese, oltre che dai numeri succitati, dalle lunghe liste d’attesa di iscrizione sia ai due nidi d’infanzia locali, sia da quelli del territorio circostante. La popolazione comunale, relativamente al biennio 2022/2023, è in diminuzione sia a causa del saldo naturale negativo (- 14), nonostante un lieve aumento delle nascite negli ultimi tre anni, sia a causa del saldo emigrazione-immigrazione (- 39). Ciò rende imperativo per l’Amministrazione comunale offrire al più presto, senza attendere i tempi di adattamento del mercato privato, un servizio che da un lato favorisca l’aumento delle nascite alleviando i compiti di cura delle famiglie e dall’altro, grazie alla prossimità a chi risiede e lavora in loco, trattenga la popolazione residente dal trasferirsi altrove e sperabilmente incoraggi nuovi nuclei familiari a insediarsi a Prata di Pordenone. La soluzione alternativa ipotizzabile di sostenere con un contributo comunale le famiglie che usufruiscono di nidi d’infanzia privata non appare idonea a raggiungere i medesimi obiettivi, perchè il problema delle famiglie non appare tanto di carattere economico – i finanziamenti pubblici, soprattutto regionali, sono già tali da abbattere in misura molto rilevante l’onere economico a loro carico – ma consiste proprio nell’insufficienza dei posti nelle strutture già esistenti. Inoltre una soluzione alternativa del genere non disincentiverebbe le famiglie che usufruiscono del servizio altrove dal trasferirsi fuori dal territorio comunale. “Un’idea, quella dell’asilo nido comunale, nata con l’obiettivo di rafforzare un servizio che risulta carente sul nostro territorio, per combattere l’ormai costante decremento demografico della popolazione di Prata. – spiega il Sindaco Katia Cescon – D’altronde viviamo in un Comune dove si respira ancora benessere e dobbiamo perciò mantenere salde le ricchezze che ci contraddistinguono, potenziando tutti quei servizi che vanno a contrastare questo periodo di crisi economico- sociale che stiamo vivendo, con azioni concrete rivolte alle persone e alle famiglie. Il finanziamento PNRR è stato per noi un’occasione preziosa, che ci ha permesso di realizzare un progetto che era nei nostri pensieri da tempo e che tra pochissimo diventerà quindi realtà. Purtroppo non tutte le famiglie possono trovare aiuto nei preziosissimi nonni, quindi questo è un progetto che darà l’opportunità a tutti di trovare un luogo sicuro e accogliente per i propri figli, dando loro la possibilità di continuare a mantenere un lavoro a tempo pieno e gestendo in maniera ottimale i propri tempi di vita. ” Infatti con Decreto del Direttore Generale e Coordinatore dell’Unità di Missione per il PNRR 26.10.2022, n.74, pubblicato dopo il 16.11.2022, questo Comune è stato ammesso a finanziamento per l’intero importo richiesto di Euro 1.225.000,00 e successivo contributo Statale aggiuntivo per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali per un importo di Euro 122.500,00; Quindi un totale complessivo di 1.347.500,00 euro dallo Stato e in più, di recente, ulteriori 179.000 euro di contributo regionale per le sistemazioni esterne, mentre per gli arredi, l’acquisto della cucina e i giochi sono stati spesi 110.000 euro per i quali è stato chiesto apposito contributo regionale. Questo progetto, realizzato dallo studio Stefano Colin e Marco Pivetta di Porcia, ben si sposa con il contesto di Via M. Buonarroti collocandosi in un ambito sociale-culturale strategico. Sorge infatti accanto al Centro Anziani, alla sede dei Bersaglieri e ai mini-alloggi per anziani, in prossimità di un’area verde comunale di futura valorizzazione. Un bel connubio quindi che favorisce rapporti intergenerazionali preziosi. L’edificio si sviluppa in un unico piano con struttura molto semplice. E’ formato da due corpi con una copertura a due falde, rispettivamente di dimensione mt. 24.00×8.00 e di mt.7.80×8.00 che si intersecano tra loro creando un piccolo cortile-giardino protetto interno che diventa il fulcro organizzativo degli spazi. Un ingresso porticato accoglie chi accompagna i bambini permettendo di accedere agevolmente alla nuova struttura in modo sicuro; l’ingresso è costituito da un ampio ambiente dove sarà possibile depositare gli effetti personali dei bambini e da qui accedere alla struttura accolti dal personale dell’asilo. La struttura è in edilizia tradizionale, ma con tutti gli accorgimenti atti a garantire l’applicazione delle migliori tecnologie atte a fornire adeguate prestazioni rispetto alle tematiche di: – risparmio energetico e corretto utilizzo delle risorse non rinnovabili; – comfort di utenti ed operatori, nonchè umanizzazione degli ambienti; – impatto con strutture esistenti e funzionanti; – gestione, manutenzione e utilizzo della struttura. L’edificio è dimensionato per un numero complessivo di utenti pari almeno a 30 bambini, di cui indicativamente 10 della fascia di età 0-12 mesi (lattanti) e 20 della fascia di età 13- 24 mesi (semidivezzi). Il cantiere verrà ultimato nel mese di Aprile 2025 e nel mentre verrà avviata una procedura d’appalto er l’affidamento del servizio che, salvi imprevisti, vedrà la sua ufficiale apertura nel mese di Settembre 2025. L’accoglienza dei bambini avverrà tra le 7.30 e le 9.00 del mattino con la possibilità di uscita anticipata tra le ore 12.45 e le ore 13.15 o di un tempo ieno tra le 16.00 e le 17.30. Per garantire un inserimento sereno nel nuovo ambiente, il primo ingresso dei bambini sarà organizzato attraverso un percorso di inserimento di tre giorni, coinvolgendo i genitori per facilitare l’adattamento di ogni bambino. Verrà data priorità di iscrizione ai residenti per garantire i bisogni della comunità locale e successivamente a tutti gli altri bimbi soprattutto er chi ha almeno un genitore che lavora a Prata. Un’altra bella notizia, è che l’Amministrazione Comunale ha da poco individuato il nome a cui intitolare la struttura. Questa infatti si chiamerà “Asilo Nido Comunale Don Danilo” in ricordo del parroco di Prata, scomparso nel 2018, dopo aver seguito la parrocchia per ben 20 anni. Era molto amato e stimato da tutta la Comunità e ha dedicato la sua vita soprattutto ai giovani. Un gesto che parla di affetto e di valori. er la realizzazione del logo, sono stati coinvolti i bimbi della Scuola dell’Infanzia San Giuseppe, una bellissima realtà educativa del nostro territorio alla quale stiamo puntando per creare un collegamento di continuità partendo dall’Asilo Nido. “Stiamo costruendo il futuro di Prata, con un occhio attento e sensibile ai bisogni di tutti. Pensiamo al futuro, senza mai dimenticare la nostra storia, le nostre radici e i nostri valori. Questo è il modo di lavorare che ci contraddistingue e la via che percorriamo ogni giorno per il bene della nostra Comunità”





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