Una rotonda…sulla Statale

E’ in piena attività il cantiere della grande rotatoria (50 metri di diametro) sulla Pontebbana in prossimità del Garage Venezia. Inaugurazione prevista a gennaio 2026

di Piergiorgio Grizzo

A luglio 2019 il primo abboccamento. Il Cavalier Mario Ruoso venne invitato in Comune a Porcia dal neo sindaco Marco Sartini, eletto da poche settimane. Oggetto dell’incontro era l’inizio dei lavori per la realizzazione della grande rotatoria sulla Statale 13 nel territorio di Porcia, al confine con Pordenone. Il Cavalier Ruoso, già patron della storica e oggi (purtroppo) defunta Telepordenone, era parte in causa, in quanto proprietario di un pezzo di terreno interessato dai lavori. I due dovevano trovare un accordo per la cessione del fondo, un triangolo di terra con annessa una casa, che dal Garage Venezia, anch’esso di proprietà del Cavaliere, si incuneava dentro il crocevia di strade che andava riqualificato. Ruoso, gagliardo e tenace ottantenne, da consumato venditore di automobili, spazi pubblicitari, immobili e ogni altro tipo di prodotto con un qualche valore merceologico, tirava sul prezzo celebrando con abbondanza di iperboli le qualità dell’appezzamento. La trattativa divenne una mezza maratona, ma alla fine Sartini (nella foto in basso), grazie anche alla sua esperienza di boxeur
(è stato 8 volte nazionale azzurro di pugilato e lo ricorda sempre con legittimo orgoglio) riuscì con un sapiente e certosino lavoro ai fianchi a vincere la pervicacia del Cavaliere e a convincerlo ad addivenire a un accordo bonario, senza neppure dover ricorrere al colpo del KO, che sarebbe stato rappresentato dalla procedura di esproprio. Vittoria ai punti, quindi, per Sartini e onore al vecchio venditore, che oggi dal suo ufficio ingombro di trofei e memorabilia automobilistici all’interno del Garage Venezia si gode l’incedere spedito del cantiere.

Tempi e costi

“Cantiere – spiega Sartini – che è stato diviso in due lotti; il primo sarà consegnato a settembre, il secondo a dicembre. L’inaugurazione è prevista a gennaio 2026. Il costo complessivo dell’opera, finanziata dal Comune di Porcia e dalla Regione Fvg, sarà di 2 milioni e duecentomila euro, comprensivo dei lavori che riguardano l’acquedotto e il rifacimento del canale Brentella. Oltre che con il proprietario del Garage Venezia, anche con gli altri due proprietari degli immobili che insistevano nell’area è stato raggiunto
un accordo bonario e i terreni stessi sono stati acquistati a prezzo di mercato. Particolare interessante: le specie ittiche presenti nell’antica roggia, realizzata nel periodo della dominazione veneziana per la fluitazione dei legnami, verranno trasportate in altri corsi d’acqua. L’operazione avrà quindi un impatto zero sull’ambiente. Durante i lavori saranno chiusi gli innesti di via Gabelli e viale Grigoletti con la Statale 13: funzionerá una viabilitá alternativa con semaforo spento e flusso di traffico continuo.

I benefici

A proposito di traffico in quel segmento della Statale 13 “Pontebbana” nel giorno medio transitano 25.000 veicoli con picchi che arrivano a 34.000 il venerdì. Gli incolonnamenti creati dalla presenza del semaforo portavano ad innalzamenti significativi delle soglie di polveri sottili e particolato. “L’opera – continua il sindaco di Porcia – porterà numerosi vantaggi: alla viabilità in primis perchè renderà più fluido il traffico riducendo sensibilmente i tempi di attesa; aumenterà la capacità di distribuire le auto nell’unità di tempo. Ci sarà un minore impatto acustico e ambientale perchè le emissioni saranno drasticamente ridotte. Inoltre è prevista una incidentalità significativamente minore. Riguardo alle polveri sottili e al particolato nel 2023 sono stati installati nel territorio del Comune di Porcia 4 sensori. Uno si trova proprio in prossimità del Garage Venezia. I risultati possono essere letti in tempo reale attraverso la app Wise Air e siamo davvero curiosi di verificare quali saranno le differenze una volta che l’opera sarà terminata”.

Un progetto epocale che parte da lontano

Il progetto della grande rotatoria sulla Statale 13 (che nel segmento interessato si chiama Corso Lino Zanussi in comune di Porcia e viale Venezia in quello di Pordenone) fu annunciato nel programma elettorale di Sartini nel 2019, alla vigilia del suo primo mandato. “La precedente amministrazione – spiega – voleva realizzare nell’area due rotonde affiancate, una soluzione che noi abbiamo respinto perchè comportava un rischio di incidentalità molto più alto. I progetti sono dei libri in forma grafica: bisogna saperli leggere.
Se non sai leggere quel linguaggio non puoi giudicare. Da qui il vulnus creato da chi ha difeso il progetto della doppia rotonda. Sulla carta funziona tutto, ma nella pratica le cose sono molto diverse e per giudicare servono competenze che i nostri predecessori non avevano. Si è optato per una unica, grande rotonda del diametro 50 metri: un’opera di classe A, al massimo livello di sicurezza stradale secondo gli standard internazionali. Abbiamo, quindi, preso per mano il vecchio progetto e lo abbiamo reso più semplice.
Si badi bene: semplificare è difficilissimo, ma ce l’abbiamo fatta e credo che, ad opera finita, ce ne renderemo conto a pieno. Per disegnare questo grande cerchio abbiamo dovuto allargare il tavolo da disegno: da qui la necessità di procedere all’acquisto dei terreni dai privati”. “Si parla già di questo progetto della grande rotonda come di un’opera epocale, di uno spartiacque – conclude Sartini – sarà una infrastruttura destinata a durare almeno 50 anni”. Un po’come certe canzoni, che si ascoltano ancora dopo mezzo secolo e oltre.
Viene in mente, non a caso, “Una rotonda sul mare” di Fred Bongusto. In questo caso: Una rotonda…sulla Statale.

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